Quindicinale satirico online   •   Anno IV, numero 11 (7 settembre 2010)

 

Cantanti inutili: Massimo Di Cataldo


Cantanti inutili: Massimo Di Cataldo

Lo sapete che cosa hanno di bello i cantanti inutili?
Ve lo siete mai chiesti?

Ve lo svelo io. Lo so, ve lo siete chiesti per anni, non avete dormito la notte per questo, non avete mangiato… Adesso basta, è giunto il momento di dirlo: i cantanti inutili sanno di esserlo. E nonostante questo continuano a cantare.

Oggi è la volta di Massimo Di Cataldo, o per gli amici Massimo DESAPARECIDOS! (Traduzione: ringraziando l’alto dei cieli SCOMPARSO).

Il Di Cataldo nasce a Roma tra Romolo e Remo e, sentendo la Lupa ululare, pensa di saperla imitare. Così si lancia al Festival di Sanremo piazzandosi secondo con il pezzo “Che sarà di me”, brano che la dice lunga su come il Massimo pensava andasse il suo futuro canoro.

E così esce il suo primo album “Siamo nati liberi” (appunto: liberi di distruggere tutti i suoi dischi), ma il piccolo Di Cataldo non contento (sempre per colpa della Lupa) nel 1996 è nuovamente al Festival di Sanremo con la canzone “Se adesso te ne vai”. Ecco: finalmente la grande occasione: se adesso te ne vai cerca di non tornare più…

E invece… ritorna, ritorna! E nel 2001 ci delizia le giornate in bagno con la raccolta “Il mio tempo è finito”. Che bello, aveva capito tutto? E invece noooooo! Nel 2006 partecipa pure al reality Music Farm e si classifica secondo perché il pubblico sovrano avrà pensato: basta, aiutiamolo, facciamolo contento, almeno si toglie dai c****oni!

Adesso lo cercano disperatamente le case discografiche per incidere un pezzo che dicono essere fatto a pennello per lui. Si chiama “Perché ho buttato la mia vita cantando”, secondo me sarà un gran successo.

Purtroppo, però, non riescono a trovarlo… e meno male: riuscite a immaginare voi come si potrebbe convivere con i pochi neuroni di Di Cataldo che vogliono ancora cantare?!?




1 stellina2 stelline3 stelline4 stelline5 stelline (1 voto/i, media: 1,00 su 5)
Loading ... Loading ...
(condividi) Invia tramite e-mail Invia tramite e-mail Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Tag (argomenti): 
 •   •   • 
Dello stesso argomento sullo Stivale Bucato:

 



Ci sono 5 commenti a “Cantanti inutili: Massimo Di Cataldo”

  1. valentina il 9 dicembre 2008 alle 22:50 ha scritto:
    1

    ma come cazzo vi permettete di sparare certe stronzate?!!!!
    ok non può piacere a tutti ma mai offendere!!!
    magari ci fosse + gente come lui, il mondo andrebbe senza dubbio meglio!!!
    vergognatevi e imparate il rispetto!!!

  2. marco il 10 dicembre 2008 alle 22:32 ha scritto:
    2

    randissima testa di cazzo ma come ti permetti inutile ci sarai te

  3. marco il 10 dicembre 2008 alle 22:35 ha scritto:
    3

    volevo scrivere grandissima comunque prima di parlare male degli altri usa la testa che non hai capito

  4. tiziana il 13 dicembre 2008 alle 13:00 ha scritto:
    4

    ci sono persone che mostrano rispetto,educazione e buon senso… invece,leggendo solo critiche fine a se stesse,mi rendo conto che il rispetto non è molto conosciuto!e me ne vergogno io!!

  5. Vallanzaska il 14 dicembre 2008 alle 15:07 ha scritto:
    5

    Io invece sono completamente d’accordo con il giornalista di questo pezzo… di cataldo nuoce alla salute ahahahahahaha… ma dove diavolo e’ che non si sente piu’ cantare da quel di’…

Lascia un commento

FRASI CALT


Scrittori
"C'è gente tanto brava da scrivere due libri contemporaneamente: il primo e l'ultimo" (Mark Twain)


Aiutaci a vivere




 

© 2007-2010 lo Stivale Bucato • Powered by WordPress • Registrazione tribunale di Roma n. 64/2007 del 2 marzo 2007 • Disclaimer e gerenza