Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Dopo la grande abbuffata politica delle elezioni torna la rubrica dei "Cantanti inutili". Uno spazio dedicato ai tanti casi (disperati) della musica italiana
Dopo Paperino-Meneguzzi lo scettro passa a Giuseppe Povia, un cantante che… ma che dico? Cantante? Uhm, mi sa che ho bestemmiato, meglio ricominciare tutto dall'inizio. Allora, Giuseppe Povia è un essere umano nato a Milano nel 1972 da una colomba ed un piccione, miracolosamente sbarcati a Sanremo per errore. Pare, infatti, che Topo Gigio, quello dello Zecchino d'Oro lo abbia presentato a Pippo Baudo per non averlo in mezzo alle "palle"… lasciando Povia in lacrime perché lui preferiva Mago Zurlì!
Con il brano "I bambini fanno oh" del 2005 rischia di vincere la manifestazione Sanremese ma, essendo già il pezzo passato in radio come colonna sonora di un'associazione umanitaria, viene eliminato. Tutti si disperano e iniziano a fare ventiquattr'ore su ventiquattro: "Ohhhhhhhhhhhhh".
Nel 2006, invece, vince Sanremo con "Vorrei avere il becco". Una canzone molto romantica fatta da versi come "gruuu", "ummm", "iiiiih"… il punto di forza del Povia sono sicuramente i testi e la musica!
Il mio solito spacciatore di cd voleva farmi ascoltare il nuovo disco del cantante, ma ho preferito andare fuori di testa con un bicchiere di vino piuttosto che farmi rifregare da un "grrrr" o da un "miao" o un "bau".
Sapete una cosa? Adesso vi svelo un mio sogno. Quanto mi piacerebbe vedere Giuseppe Povia appollaiato su un tetto con i suoi amici piccioni e magari… dargli una spintarella!
Silvio
"Quando Bossi mi accusa di Peronismo io credo che si riferisca alla birra Peroni, che è l'unico Peronismo che conosce"




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