Quindicinale satirico online   •   Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)

 

Fantacalcio, gioco da ragazzi


fantacalcio thumb Fantacalcio, gioco da ragazzi

Fantacalcio, gioco da ragazzi

Ebbene sì, le vacanze, ahinoi, sono finite… si rimandano le speranze di spiagge bianche ed acque cristalline all’anno prossimo e si ritorna alla vita di tutti i giorni. Ricominciano gli impegni, il lavoro, la dieta, i sabato sera in pizzeria e bastano pochi giorni per indossare di nuovo l’abito dell’esaurimento nervoso, quell’abito che trapela stress da ogni sua cucitura.

Penserete che il motivo sia un lavoro particolarmente stancante, la gestione della casa e della famiglia… Ma non è così, il vero motivo del mio esaurimento è il… campionato di calcio. È RICOMINCIATO IL CAMPIONATO!

Sono una donna e potrei (anzi vorrei) fare in modo che la cosa mi scivolasse addosso. Permetterei al mio fidanzato di passare i pomeriggi domenicali con i suoi amici molto maschi e mi riempirei la faccia di cetrioli mentre, al telefono con un’amica, civetterei su mezzo Sud Italia… Invece no! Il mio compagno è un uomo attento, presente, pieno di voglia di condividere ogni cosa con me! Che grandissima botta di…!

Ma potrei ritenermi fortunata: lui non è tifoso di una squadra, non ha un calciatore preferito ed ha sempre detto di non essere interessato al calcio, nascondendo così il suo peggior difetto: un’esagerata, inspiegabile, sfegatatissima passione per il Fantacalcio. All’inizio pensavo fosse una cosa simpatica, un gioco di ruolo che unisce l’attenzione allo sport nazionale, a smanie da ricchi imprenditori. Tutto sommato sognare non costa nulla, ed io i miei fantamiliardi li ho già investiti in una bella villetta in riva al mare.

Ma la “cosa simpatica”, non appena ha ottenuto la mia approvazione, si è trasformata così: mercoledì sera davanti alla Tv senza poter scegliere il programma da seguire; sabati pomeriggio (e dico tutti!) in macchina per servizi, autoradio accesa e sullo sterzo foglio e penna per segnare goal, ammonizioni, rigori; sabati sera in pizzeria con l’auricolare nelle orecchie e continue esclamazioni di dissenso-assenso; domeniche pomeriggio col piatto di pasta al sugo sul divano davanti alla TV; metà del resto della settimana a parlare di strategie formazioni etc… Con vanagloriose frasi tipo: “Che ne dici, sabato schiero il tridente Miccoli-Recoba-Di Natale o rischio con Semioli che potrebbe non giocare, ma se gioca…”.

Dimenticavo: tutto questo rigorosamente insieme!

Le strategie di investimento per l’acquisto dei giocatori nell’asta di settembre sono già pronte da giugno, il mio computer è strapieno di file con nomi di giocatori, squadre, ruoli, numero di presenze, goal segnati ed un asterisco rosso se sono rigoristi. Senza contare che il mio amato non prende nemmeno la più insignificante decisione tattica senza averne lungamente, credetemi lungamente, parlato con me. Mi illudo di pensare che sia per i miei ottimi consigli, ma semplicemente credo che quello sia il suo unico argomento preferito!

Ora mi ritrovo ad essere sempre la sola tra tutte le mie amiche a capire di calcio, parlare di calcio, vivere di calcio; forse l’unica donna al mondo! Date le circostanze ed i miei taciti sacrifici avevo pensato di propormi… Volevo giocare anche io al Fantacalcio, se non altro per la speranza di vincere qualche soldino… E sapete cosa mi ha risposto il mio fidanzato? “Il fantacalcio è una cosa da uomini”!




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