Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Alla fine l’amore trionfa. Come non dubitarne, visto che a ricordarcelo è una commedia “nuziale” uscita da poco nei cinema. Stiamo parlando di “Oggi sposi”, l’ultimo film di Luca Lucini, il regista di “Tre metri sopra il cielo”, che, tra un ammiccamento e un altro a clichè televisivi, ci racconta del “grande passo” fatto da quattro coppie.
Una commedia a tinte rosee (più “verdi” vista la quantità di product placement) che segue gli aspiranti “mariti&mogli” dal momento della fatidica “proposta”, proseguendo per i preparativi fino al giorno del matrimonio. Senza dimenticare per strada un po’ di stereotipi. Classico (vi ricorda qualcuno?) è quello rappresentato dalla coppia dei “vipponi”: lei (Gabriella Pession), attrice in quasi decadenza che aspira a uno show tutto suo (ma la poveretta ha sempre tra i piedi la “rivale” Betty, che la batte nel favore del pubblico perché ha un lato umano più sviluppato del suo), e lui, finanziere “scalatore” (solo di debiti) nel mirino della giustizia.
Altra coppia che incarna un “cult” del momento è quella dei precari (Dario Bandiera e Isabella Ragonese), che, non potendosi permettere le nozze alla maniera sicula (per la serie: almeno 200 invitati, altrimenti il paese mormora) decidono di imbucarsi, con annessi partenti, alla festa del secolo. E che dire del matrimonio misto, multietnico (multi-parentale anche questo) che vede unirsi, contro ogni differenza e pregiudizio culturale, in una cerimonia indu-puglish, un poliziotto di Morticola (Luca Argentero) con una ragazza indiana (Moran Atias)? Per la serie: vissero tutti felici e contenti. Ma non ditelo alla Lega Nord.

Giudizi
"Ai poster l'ardua sentenza" (Antonello Chieca)




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