Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Finalmente si va in vacanza, e il Punto C ha deciso di congedarsi dai suoi lettori con una veloce panoramica sulle ferie.
È notorio che noi italiani quando ci muoviamo per le vacanze ci portiamo dietro tutto l’armadio, qualcuno anche l’intero monolocale: una coppia l’estate scorsa a Rimini si era portata dietro anche il custode del palazzo, tanto per avere qualcuno a cui poter confidare le scappatelle serali.
Qualcosa però sta sconvolgendo questa routine, e sono i voli low-cost, quelli che con tre euro ti portano a giro per l’Europa, a patto che poi le hostess durante il volo provino a venderti un pacchetto di patatine per venticinque.
Una regola comune a molte compagnie aeree low-cost è quella di chiedere soldi per imbarcare le valigie: ormai molti italiani, in tempi di crisi, volano senza. Li vedi all’aeroporto in partenza per molte mete esotiche praticamente già pronti per la spiaggia: ciambella, occhialini e carta d’imbarco.
Un capitolo a parte meritano i vu’ cumprà, oramai iperglobalizzati, tant’è che i senegalesi si stanno lamentando. Un loro rappresentante ha detto: “A noi piace stare in spiaggia, ma tutti questi italiani a vendere tappeti non li sopportiamo davvero più!”
Alti e bassi
"Mia sorella nella vita ha conosciuto alti e bassi... e se li è sempre fatti tutti!" (Valerio Peretti)




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