Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Esiste, e ne sono sicura, un certo tipo di impiegato che si distingue non per il suo ruolo, né per la competenza, non per il sesso o l’età e nemmeno per il tipo di contratto o il luogo di lavoro. Se ne trovano dappertutto: al Comune e all’Università, nelle scuole come nelle Asl, nelle banche ed alla stazione, per non dimenticare tutti i tipi di sportelli informativi. Se ne trovano, a dire il vero, soprattutto alle Poste Italiane, e nemmeno il cambio di arredamento delle sedi dell’ente e l’introduzione di libri e pupazzetti in vendita riesce a distrarmi dall’atteggiamento di quelle facce di…
Li definirei “impiegati dal culo fisso”: sono quelli che non hanno più niente da temere perché nemmeno una gru potrebbe mai spostare il loro pesante culone dalla sedia che lo contiene; sono quelli che l’acidità nel tempo gli ha cambiato i connotati. Non è, infatti, difficile riconoscerli: occhi a mezz’asta, denti serrati in un grugno accidioso e occhiali solitamente sulla punta del naso.
Usano volutamente parlare a bassa voce e con la bocca semi chiusa per mettere l’interlocutore nelle condizioni di non comprendere perfettamente ed aver modo, quindi, di rispondere con acidità progressiva. Sono soliti anche utilizzare termini tecnici o gergali, convinti di dimostrare in tal modo la loro supremazia, si lamentano continuamente della difficoltà e della mole di lavoro da svolgere, dell’incompetenza altrui (da dimostrare!) e spesso si permettono scortesi commenti e risatine con i colleghi. L’ironia è che di solito non sono capaci di fare niente!
Ma l’elemento differenziale è l’amore incondizionato per la polemica; è questa loro propensione infatti che rallenta vertiginosamente le file. Il principio che li governa è questo: perché dovrei compiere il MIO lavoro con solerzia ed efficienza, rivolgendomi agli utenti in modo gentile ed empatico quando invece posso polemizzare ad ogni parola altrui, impiegare il quintuplo del tempo necessario, riversare sui clienti le mie personali insoddisfazioni ed infine concludere un lavoro lacunoso e mal fatto?
Non so bene il perché ma in questo specifico campo le teorie di Darwin sull’evoluzione della specie e la selezione naturale non hanno funzionato. Questi esemplari si moltiplicano in modo spaventoso; pensateci bene e di sicuro ricorderete anche voi di esservi imbattuti in qualcuno di loro almeno un centinaio di volte! Io li conosco tutti, almeno quelli della mia zona, ce li ho segnati sul mio libro nero predisposta alla vendetta, pronta a restituire occhio per occhio quando un giorno la ruota della fortuna li condurrà sui miei passi, sperduti e bisognosi di informazioni, preoccupati per lo svolgimento di una pratica o l’esito di una qualunque cosa. Non so come ma capiteranno sotto le mie grinfie!
Ehi voi, postali, bancari, segretari dal culo fisso: aspettate tremanti la mia rappresaglia, se la natura non ci riesce, la farò io questa selezione!
Un uomo
"Sono incapace di dire no. Per fortuna sono un uomo e non una donna" (Silvio Berlusconi)




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