Quindicinale satirico online   •   Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)

 

Incerti di viaggio


Ovvero: vademecum di sopravvivenza del “turista bucato”

 

viaggio italiani thumb Incerti di viaggio

Incerti di viaggio

Autostrade. Nelle autostrade italiane il viaggio è diventato soprattutto un’esperienza collettiva. Infatti è del tutto normale vedere nello specchietto retrovisore le facce degli automobilisti che ti seguono così vicine come se fossero seduti dietro di te nella tua auto. Verrebbe voglia di rivolgere frasi di cortesia, del tipo “Ma perché non si siede davanti, non faccia complimenti”. Insomma, era più difficile socializzare una volta quando si rispettava la distanza di sicurezza.

Attenzione a non farvi tamponare, però! Più che altro per le complicanze burocratiche: non tutti sanno che se fate un incidente in autostrada accade che nella corsia opposta si raccolga tanta di quella gente a guardare che vi è fatto obbligo di iscrivervi alla Siae. Ci sono alcuni personaggii del mondo dello spettacolo che stanno pensando di provocare dei tamponamenti per recuperare un po’ del pubblico perduto.

Tangenziali e tangenti. Se uscendo dall’autostrada dovete immettervi per forza in un raccordo o una tangenziale, dico “per forza” magari perché la vostra macchina ha problemi in fase di decollo, sappiate che da quest’anno vi tocca pagare una tassa supplementare imposta dalla Manovra finanziaria del Governo. La tassa è il risultato di una serie di aumenti a catena che stanno a monte: infatti è aumentato il costo delle tangenziali, per effetto dell’aumento del costo delle TANGENTI che gli imprenditori devono pagare per costruirle.

Un appunto sulle tangenti: la mafia da sempre – come si sa – lucra sugli appalti delle opere stradali nel Mezzogiorno. Eppure, questa è la notizia, avrebbe deciso di chiudere. Sono stanchi di spendere soldi dei cittadini per corrompere uno Stato così inefficiente! I capi mafia si chiedono come hanno fatto a fare affari con gente così per tanto tempo. Ma sto divagando.

Evadere la tassa sulle uscite autostradali. Alcuni automobilisti per non pagare la nuova tassa sulle uscite autostradali sono rimasti a vivere in autogrill. Si tratta a tutti gli effetti di evasione fiscale, però. Così il Governo ha pensato di estendere la tassa per chi esce dall’autostrada, anche a chi esce dalla propria macchina. Se viaggiate in un camper potete tenere duro per un po’; poi dovrete cedere.

Il Ponte sullo Stretto. Tra i gioielli della viabilità nazionale che vale la pena percorrere questa estate c’è il Ponte sullo Stretto. Il progetto originario – è vero – va a rilento (e per fortuna che è “stretto”, perché se fosse stato lo “slargo” di Messina… figuriamoci!), ma proprio per questo entro breve sarà allestito un ponte di barche. Personalmente ho molta fiducia nella possibilità che questo ponte di barche sullo Stretto di Messina possa risollevare le sorti del nostro Paese. Il mio sogno è che al più presto grazie al ponte di barche gli americani, sbarcando in Sicilia, possano risalire la penisola e liberarci (la strada la conoscono) dagli impostori che ci opprimono.

Se gli serve un motivo in linea con i tempi che corrono sappiano che qui abbiamo bisogno di una forza multinazionale di pace che ci porti la democrazia! È vero che qui nessuno porta il burqa, ma al posto del burqa ci vogliono mettere sul muso questo “BAVAGLIO A FORMA DI LEGGE” che gli somiglia molto. Dopo l’Afghanistan ci siamo noi nella lista d’attesa. Vi chiedo solo di farci aspettare un po’ meno che per una mammografia in un ospedale pubblico. Insomma, la strada la conoscete.

Sulla Salerno Reggio Calabria. Risalendo lo Stivale, dopo il ponte sullo stretto, c’è l’”autostrada bucata” Salerno – Reggio Calabria. Da quest’anno anche qui si paga il pedaggio. Giusto, per carità, dopotutto parliamo di una delle mulattiere più moderne d’Europa e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Tuttavia alcuni automobilisti, anche loro “evasori”, per non pagare il pedaggio hanno pensato di viaggiare indossando una tuta arancione e al casello si spacciano come operai che lavorano nei cantieri.

Il primo caso l’hanno scoperto perché l’automobilista per dimostrare di essere un operaio del cantiere ingenuamente avrebbe esibito addirittura un documento dal quale risultava che gli pagavano i contributi! Scoperto subito. Eddai, ma quando mai! Che Ingenuo.

Trenitalia. Alternativamente il mio consiglio è di viaggiare con Trenitalia, ci sono sempre sorprese interessanti. Alla stazione Termini di Roma per esempio Trenitalia ha lanciato un gioco di gruppo. Fino a due minuti dalla partenza del treno non ti dicono qual è il binario. Poi appena il display lo visualizza si formano improvvise e impetuose correnti di viaggiatori che si incrociano provocando a volte dei gorghi spettacolari che risucchiano tutto.

Ma chi riesce a salire è ripagato della fatica. Tra le cose che rallegrano il cuore negli Eurostar c’è la sistemazione del bagaglio nell’apposito spazio sopra il posto prenotato. Se vedete qualcuno su un Eurostar di ultima generazione che riesce ad infilare comodamente il proprio bagaglio chiedetegli un autografo perché si tratta senza dubbio dell’ingegnere che ha progettato lo spazio porta valige degli Eurostar. Ecco, è famoso perché si è progettato lo spazio su misura per la sua valigia. Tutti gli altri viaggiano con le valige sulle ginocchia, perché non c’è modo di infilarle in uno spazio così angusto. Certo, a discolpa del progettista va detto che non è poi così intuitivo per chi progetta un treno pensare che ci salgano addirittura persone con i bagagli!




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"Il mio primo film era così brutto, che in sette Stati americani aveva sostituito la pena di morte" (Woody Allen)

 

 

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