Quindicinale satirico online   •   Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)

 

Io macho, tu Nesci


domenico nesci thumb Io macho, tu Nesci

Domenico Nesci, The Italian Stallion?

Per il terzo compleanno de lo Stivale Bucato le Commari hanno deciso di fare ai loro amici un regalo speciale: l’apologia del maschio italico.

Invece di parlare in astratto, però, abbiamo pensato agli stereotipi dell’uomo del Belpaese, li abbiamo messi insieme e alla fine la nostra attenzione si è focalizzata su qualcuno che li incarna tutti. Diciamo che abbiamo trovato l’italiano vero, quello con gli spaghetti al dente, l’autoradio sempre nella mano destra e il canarino alla finestra. A vederlo non gli si darebbero due lire… anzi, forse quelle sì, tanto non esistono più, ma due centesimi sicuramente sarebbero troppi. È basso, per niente palestrato, pensa solo alle donne (o meglio è esaltato da una loro parte anatomica) e parla a vanvera. Avete capito di chi stiamo parlando? Di Domenico Nesci ovviamente!

Se qualcuno ancora non lo conosce diciamo subito che è riuscito lì dove Raoul Bova ha fallito: è diventato famoso in America. Addirittura per un periodo è stato l’italiano più famoso negli States, anche più di Bocelli. A cosa si deve questa fama? A un accento fortissimo e soprattutto a un paio di slip… ma orrore: NON DI MARCA CAGI. Si tratta di un paio di slip tricolore che il Nesci ama indossare sempre e comunque. Il suo capo preferito è arrivato anche sull’Isola dove lo ha mandato la Ventura (e speriamo ci rimanga).

Nonostante sia nato a Bergamo, nelle sue vene scorre piccantissimo sangue calabrese; perciò, pur non avendo il tipico accento meridionale con cui ci immaginano gli americani (anche se un orecchio più attento può percepire qualcosa), ha conquistato agevolmente i cuori delle donzelle a stelle e strisce, che per lui si sono dimostrate pronte a qualsiasi impresa. Questo ci conferma che gli americani sono più trash di noi ed è un sollievo in un momento in cui pensavamo di aver davvero toccato il fondo.

Il mangiapizza megalomane affetto da una grave forma di incontinenza verbale ha una simpatia innata, trascinante. Con la sua voce, i suoi gesti, la sua risata riempie ogni luogo in cui si va a intrufolare e la sua continua e incessante ricerca della f*** lo rende un’icona dell’italian style.

Questo tipico esempio di maschio italiano ha conquistato l’America, riempiendo di orgoglio i cuori dei suoi connazionali… Ma anche no, visto che quando è arrivato sull’Isola per tre giorni e tre notti i telespettatori si sono chiesti “Chi cazz’è?”. Poi hanno smesso di porsi domande e hanno cominciato a pensare che in realtà fa parte della squadra dei “non famosi” oppure è l’ennesimo figlio dei Pooh, questa volta del batterista riccio (il Jack Frusciante de’ noantri che è uscito dal gruppo).

Ora ciò che ci preoccupa è cosa dobbiamo aspettarci quando il Nesci tornerà dall’Isola. Ci ritroveremo lui e le sue mutande in ogni dove? Sarà un prezzemolino della nostra Tv o magari gli faranno condurre qualche programma al posto di Facchinetti? Peraltro, secondo alcune commari è meglio un giorno da Nesci che cento da Facchinetti! Insomma, considerato che non ha un mestiere né un’arte come il 90% dei pupattoli e delle sciacquette che affollano il tubo catodico, siamo convinte che il caro Domenico in Italia potrà diventare davvero famoso, sarà amato, apprezzato e ricercatissimo… purtroppo non dalla polizia.

 

Italianamente vostre,
Maria Domenica e Maria Tota




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