Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Avete presente quegli annunci che compaiono su Facebook accanto ai profili dei vostri amici o in qualche gruppo? Ebbene, noi Commari siamo tra quei curiosoni che ogni tanto ci cliccano su. Spesso si tratta di pubblicità di giochi online, altre volte di strani passatempi per i nostri animaletti, altre ancora di oggetti mai visti e alquanto improbabili. Quello di cui vi parliamo oggi appartiene a quest’ultima categoria ed è davvero bizzarro: la coppetta mestruale. Sì come quella Sammontana, ma al posto dell’amarena trovate… bleah!
Il bello è che viene spacciata come un’alternativa all’assorbente, ecologica, economica e igienica perché basta svuotarla anche solo due volte al giorno e lavarla invece di riempire la spazzatura di assorbenti esterni o tampax. Igienica?! Una roba che tieni addosso otto ore (dicono loro)?!? L’arcano di questi slogan che parlano di igiene, praticità ed ecologia si risolve spiegando che gli inventori di questo aggeggino sono francesi. Sì proprio quelli che non hanno neanche il bidet.
L’azienda che lo vende è nata a Montpellier e ora si è trasferita a Nîmes, probabilmente perché li hanno cacciati a calci. Sul sito attraverso cui è possibile acquistare la simpatica coppetta, che si chiama “Fleurcup”, sono riportate anche le testimonianze delle donne che l’hanno già utilizzata e dei buffi fumetti che raccontano la giornata della “signora Fleurcup” (giuriamo che è vero, anzi, guardate le immagini).
Ora però facciamo un po’ di ordine, prima di tutto spieghiamo brevemente e al meglio delle nostre capacità di cosa diavolo stiamo parlando: la coppetta mestruale è una coppetta, appunto, in silicone medico, che va infilata fin nel profondo della Jolanda (littizzettianamente parlando), quasi ad andare a fare compagnia all’amichetto utero e alle cugine ovaie nei giorni in cui vi viene a trovare il vostro zio appassionato di CICLIsmo (noi commari lo chiamiamo Giorgio, ma non chiedeteci perché, non ce lo ricordiamo). La simpatica coppa resta lì per tante ore a raccogliere potete immaginare cosa, poi si leva, si svuota, si lava anche con mezzi di fortuna (solo la prima volta va sterilizzata) e la si rimette lì. L’asta che vedete alla fine serve per prenderla meglio quando si vuole toglierla.
Tutto chiaro? Bene, premettiamo però che non basta una laurea per capire come si mette, nonostante sul sito ci siano le animazioni con quattro tipi di piegatura: la piegatura C-Fold, quella Push Down, quella 7 Fold e infine, la più simpatica, la piegatura origami! Saremo davvero ignoranti noi, ma ancora non riusciamo a spiegarci come cacchio va inserita e soprattutto come si fa a essere sicure che resti lì, che non salga e non scenda, che non si giri, che non si riempia troppo…
Ma soprattutto, trascuriamo per un attimo il fatto che, al momento di levarla, o siete fan sfegatate dei film splatter alla Quentin Tarantino o vomitate l’anima, mettiamo da parte anche tutti i dubbi sulla comodità dell’avere ‘sta roba infilata dentro anche per mezza giornata, ma qualcuno, se ci riesce, ci spieghi perché una cosa che è destinata a stare “deeper inside” può essere di 9 colori diversi?!? Lo potete vedere nell’immagine, ci sono 9 colori possibili, così, per avere un po’ di allegria in quei giorni bui…
Le vostre indisposte Marie Fleur e Marie Cup
Scrittori
"C'è gente tanto brava da scrivere due libri contemporaneamente: il primo e l'ultimo" (Mark Twain)




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