Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
(tutelata dalla Soprintendenza per i Beni Culturali di Roma)
Caro Sandro,
innanzitutto scusami se confidenzialmente, anche se rivesti il ruolo di ministro dei Beni Culturali, ti do il “tu”, ma, spulciando i dati che ho dovuto acquisire prima di scrivere queste righe, ho notato che sei nato il 14 maggio del 1959 e precisamente cinque mesi dopo di me che venni alla luce (o svenni non ricordo) in questo mondo terrestre il 3 gennaio. Guardando le tue foto caro mio dimostri perlomeno 70 anni, ma comunque visto che l’anagrafe è carogna e non potete fare una legge per cambiarla, devi rispettare l’anzianità e stare ad ascoltare me che sono più grande (per la miseria!).
Leggo che ti sei laureato in Filosofia che eri un ex-comunista (lo sa Berlusconi?) e che hai scritto tanti di quei saggi da fare invidia a Schopenhauer. Ho scoperto anche, mio malgrado, che hai curato la stesura del libro “Una storia italiana”, il BESTIAsellers che Silvio ha inviato a mezza Italia prima delle famose elezioni del 1994, anno in cui vi siete conosciuti ed avete unito le vostre vite politiche dando inizio ad un percorso che a mio avviso potevate stroncare sul nascere evitando queste inutili ed immani sofferenze a noi poveri cittadini italici.
Non posso fare a meno di scovare negli archivi giornalistici le tue esternazioni che sembrano estrapolate dai baci Perugina. Ad esempio: “La mia persona attira curiosità morbose perché io rappresento qualcosa di puro“. Ora dimmi la verità hai bevuto del whisky prima di dire queste fregnacce? O ti sei fatto due canne in contemporanea? Oppure qualcuno ti ha costretto con la forza esautorandoti anche in questa occasione? Lasciamo perdere sia perché il tempo è tiranno, sia perché ho cose più importanti da comunicarti.
Sarai un filosofo di prim’ordine, ma forse sarebbe bene che ti rileggessi le lettere sulla felicità di Epicuro perché la tua faccia truce e quell’espressione angosciante che mostri in televisione dimostrano una tristezza tipicamente leopardiana. Se non sei felice tu che guadagni quasi 20mila euro al mese allora vuol dire che il problema è serio e qualcosa mi sfugge… perché il nordafricano che ha la bancarella sotto casa mia e guadagna a malapena 20 euro al giorno lo vedo ridere di gusto anche se dorme in spiaggia.
Parliamo di fatti attuali, la cultura ad esempio di cui tu rappresenti una parte politica decisamente importante. I tagli che colpiscono come una mannaia la “Cultura“ prevedono di non finanziare più con fondi pubblici oltre 232 istituzioni statali, tra cui l’Arena di Verona e la prestigiosa Quadriennale d’Arte di Roma, che è sopravvissuta persino alle bombe del 1943, ma che soccomberà alle vostre scriteriate e insensate scelte, che ritengo vengano fatte sotto l’effetto di allucinogeni presi in quantitativi massicci e senza prescrizione medica.
Persino Gino Agnese, intellettuale di “destra”, presidente della Quadriennale d’Arte summenzionata e che rappresenta una personalità aderente al vostro gruppo politico, si è incazzato come Ulisse quando ha trovato i Proci a casa sua che volevano zompare sopra Penelope. Non solo: ha chiesto le tue dimissioni perché, come tu stesso hai dichiarato, “SEI ESAUTORATO” cioè privato di autorità e prestigio dal ministro Tremonti che procede imperterrito per la sua strada, nella manovra più spericolata che sia mai stata effettuata sull’autostrada (senza corsie d’emergenza) Parlamento – Italia solo andata, molto più pericolosa e insidiosa della nostra Salerno – Reggio.
Ora io mi chiedo sinceramente, ma tu quando si parlava di questi tagli dov’eri? Alla bouvette a mangiare tartine? In bagno perché te la sei fatto addosso dalla paura? Sbaglio o sei il ministro dei Beni Culturali? E allora?
Tu secondo me altro che esautorato, tu mio caro sei esautochoccato non c’è altra spiegazione logica. Anche la tua storia d’amore con la Manuela Repetti, deputata del Pdl ed immobiliarista che sposerai nel 2012, è diventata argomento per i rotocalchi. Leggevo che lei ha dichiarato: “Lo amo perché per me è un REPETTO storico”. Spero vivamente che la profezia dei Maya possa avverarsi nell’anno che coincide con il tuo matrimonio così almeno periremo tutti e ci eviteremo questo ennesimo avvenimento. Ma soprattutto ci eviteremo l’effetto della manovra fiscale già entrata nel Guinness dei Primati come la “più catastrofica e dannosa manovra governativa mai progettata da mente umana”.
Ora io da amico ti do un consiglio. Magari non vuoi dimetterti però fai una cosa per accontentarmi: esci dal Parlamento,vai in giro per Roma alla ricerca della Cultura. Visita monumenti, chiese, palazzi storici, insomma cerca di comprendere e ritrovare all’interno della città Eterna il senso di quel termine che volete fare sparire dal nostro vocabolario. E vaga, vaga per le strade… VAGA… così almeno sarai VAGABONDI!
Tuo Emanuele Sacchetti
P.S.: E poi quelle poesie che scrivi, scusa se mi permetto, ma fanno veramente schifo!
Traffico
"Il traffico ha reso impossibile l'adulterio nelle ore di punta" (Ennio Flaiano)




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