Quindicinale satirico online   •   Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)

 

L’inutile Venditti


Che fosse un cantante inutile era noto, ma che fosse anche suicida no. Di chi stiamo parlando? Ma di Antonello Venditti e del suo disgusto per la Calabria!

 

venditti calabria thumb Linutile Venditti

L’inutile Venditti e la Calabria

Per la rubrica dei Cantanti Inutili oggi c’è una new-entry davvero gradita: il suicida Venditti. Sì, perché solo così si può chiamare un uomo che si mette contro la Calabria.

In base a quanto ripreso da un filmato postato su YouTube e pubblicato da Strilli.it, il cantante romano ha messo in scena una critica feroce contro la regione Calabria mentre stava tenendo un concerto in Sicilia. Utilizzando queste parole: “Dio, perché hai fatto la Calabria? Perché, perché, perché?”. Citiamo testuali parole; ma non finisce qui! L’intelligentone di Venditti continua schernendo ancora di più i calabresi, che secondo lui non hanno cultura. E dei quali ci si potrebbe accorgere solo se, un giorno, si dovesse fare il ponte sullo Stretto di Messina.

Non potete immaginare neanche lontanamente cosa hanno scatenato tali affermazioni! La Calabria è scesa in guerra: su Facebook nella pagina del cantante romano i complimenti come: “Pezzo di merda”, “Faccia da culo”, “Ignorante” o “Immondizia umana” si sprecano.

Ma iniziamo a raccontare la vera storia di un cantante che scrive belle canzoni solo per lui.

C’era una volta un rospo che credeva di saper incantare tutte le fate della foresta romana con il suo canto. Un giorno il rospo incontrò un mago che gli chiese: “Antonello tu cosa vuoi fare da grande, quando ti trasformerò in un uomo?”.
E lui gracchiando rispose: “Ma mio mago, che domanda è? Voglio fare il cantante”.
Il mago proseguì con le domande: “Ma Antone’… hai imparato il terzo accordo? O continui a far canzoni sempre con i soliti due?”. E lui rispose: “Mmmm, aò a mago, so fa’ solo quelli!”.

Il Mago, prima di esaudire il desiderio, chiese alle fate del bosco come cantasse Antonello e le riunì tutte sotto un enorme albero di pino. Tutte le fate del bosco risposero così: “Grande Mago, se non vuoi che il bosco incantato rimanga vuoto, allora non fare di Venditti un cantante. Ma, al contrario, se vuoi che gli alberi secchino, i mari si prosciughino, gli uccelli scappino, i fiori si ammoscino, le foglie cadano al suolo con tutti i rami… sì, fai di Antonello Venditti un cantante”.


Il video di Antonello Venditti che parla della Calabria

Il mago, tornandosene a casa, aveva ampiamente capito che se Venditti fosse stato trasformato in un uomo e per di più in un cantante, lui sarebbe rimasto solo nel bosco. Decise allora di intervenire per impedire al romano di cantare. Lo incontrò e gli cantò una ninna nanna per farlo addormentare per sempre:

“Ninna nanna ninna o,
questo cantante a chi lo do,
lo daremo alla befana che lo tiene una settimana
lo daremo al lupo nero che non lo fa cantare per un anno intero,
lo daremo al buon Gesù che non lo vuole ascoltare più,
lo daremo ai calabresi che lo terranno appeso dal culo in giù, per vari mesi!”

Antonello il rospo si addormentò per sempre e il mago fu felice di vedere il suo bosco incantato più bello di prima!

Quindi, caro Antonello Venditti, quando ti sveglierai – e se ti sveglierai, visto che quando canti fai addormentare tutti – ho per te una raccomandazione: tempo fa cantavi “Ci vorrebbe un amico”… ti consiglio di non cercartelo calabrese, altrimenti su cazzi amari!!!




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