Quindicinale satirico online   •   Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)

 

Mamma ho perso un capezzolo


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Mamma ho perso un capezzolo

Chiunque ha diritto a rincorrere i propri sogni, anche se questi appaiono irragiungibili. Questo deve aver pensato Berish Strauch quando era bambino, eppure la sua mamma glielo diceva: “Non diventerai mai un dottore, sei troppo distratto”. Nonostante tutto Berish ce l’ha fatta, ed è diventato il dott. Berish Strauch, chirurgo plastico.

Non è un lavoro facile quello del chirurgo, basta distrarsi un attimo per rischiare una denuncia per negligenza. Esistono dei casi, però, in cui ogni giustificazione è vana: come quello in cui è incorso proprio il dottor Strauch, talmente distratto da perdersi… un capezzolo.

È successo durante un intervento di routine, una normale riduzione del seno. La paziente al risveglio ha potuto constatare che il seno era finalmente diventato come lo voleva, della forma giusta e della consistenza desiderata. C’era solo un piccolo problema: uno dei due seni difettava di un capezzolo!

“Eppure ne avevo due quando sono entrata in sala operatoria, ne sono sicura”, ha detto la paziente.

Interrogato, il chirurgo ha spiegato di essersi perso, sì, un capezzolo, ma di aver fatto un lavoro talmente pulito che il capezzolo sembrava non esserci mai stato. La dinamica non è chiara, e noi ci chiediamo come sia possibile perdersi un capezzolo:
Sarà caduto per terra e l’avrà ingurgitato il cane del chirurgo? (che cani potrebbe avere un chirurgo plastico? Un paio di labrador in silicone?);
Lo avrà messo in tasca per poi venderselo al mercato nero? (in Cina è pieno di pelati che invece di farsi il riporto fingono di essersi trapiantati un seno sul cranio con il trucchetto del capezzolo in testa);
Lo avrà tenuto da parte per quando la prossima paziente gli chiederà tre capezzoli?
L’avrà sostituito alla manopola della radio?

Ovviamente la paziente ha trascinato il chirurgo in tribunale chiedendo un sostanzioso risarcimento. Quello che ci lascia esterrefatti è che questa non è la prima denuncia per il distratto dottore: pare infatti che altre donne abbiano intentato contro di lui cause per lesioni.

Qualche anno, fa per esempio, una paziente, dopo un intervento di rimodellamento del ventre, si è risvegliata senza ombelico. Il chirurgo in quel caso si giustificò dicendo che non c’era abbastanza pelle per finire il lavoro, e dovette sacrificare l’ombelico. Si è venduto pure quello? È un feticista dei “pezzi di ricambio”?

Nonostante tutto Strauch è ancora considerato dai suoi colleghi uno dei chirurghi plastici ed estetici più bravi al mondo… o almeno tra i più creativi. Sarebbe divertente se, a questo punto, venisse lanciata la moda delle “dimenticanze superflue”: ce lo vedete Valentino senza naso, Moira Orfei senza labbra, Valeria Marini senza cellulite, Berlusconi senza vergogna…? Sarebbe terribile!




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