Quindicinale satirico online   •   Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)

 

Monopoli all’italiana


Nel nostro Paese vanno molto di moda i "poli", infatti abbiamo Vallettopoli, Tangentopoli, Calciopoli ecc. Ma la verità è che l'unico che ci calza bene è Italiopoli

monopoli thumb Monopoli allitalianaDopo calciopoli, tangentopoli, vallettopoli (citati non in ordine di apparizione, ma di interesse per la sottoscritta) tiriamo fuori dall’armadio un vero oggetto di culto e causa di litigate in famiglia che ci accompagnano da generazioni e generazioni: il Monopoli!

Non sono impazzita, e di certo non voglio fare una partita virtuale a questo gioco per il quale ho perso notti, amici ed ho pure rimediato una sana settimana di mutismo tra le quattro mura domestiche. Qualche anno fa, infatti, avevo costruito un albergo a Parco della Vittoria, avevo fatto pagare l’affitto a tutta la famiglia e, approfittando della situazione, pure ai simpatici vicini di casa… simpatici come l’assegno dello stipendio a vuoto, mi sembra evidente!

Ma perché parlo del Monopoli? Sarebbe troppo facile rispondere: “Ah boh, non lo so nemmeno io”… e invece, poveri voi, ho una valida risposta. Guardando il tavolo da gioco del Monopoli, ditemi se non trovate decine di similitudini con la situazione politica, economica e sociale del nostro Belpaese. Quindi, ecco Italiopoli! Cominciamo dal colore. Verde: come stiamo noi italiani? Al verde, appunto. Poi: abbiamo l’università dove in un modo o nell’altro ci passi… i più bravi si laureano, quelli più “pelandroni” (presente!) ci vanno quando fanno “sega” al lavoro, quando ci sono le feste organizzate o per vedere qualche esemplare della fauna locale. 

Non mancano Enel ed Acea anche se qui c’è una chiara dimostrazione di pubblicità occulta; certo che dopo la liberalizzazione le due società dovrebbero rivedere la loro posizione sul tavolo da gioco e farsi una guerra spietata a suon di alberghi per attirare i giocatori. Su largo Colombo ci si ferma sempre almeno 150 volte in una partita… ed è esattamente come via Cristoforo Colombo, a Roma, quando provi ad andare al mare ad Ostia.

Una nota di merito va alla tangenziale di Milano o al Grande raccordo anulare di Roma: giri sempre intorno, ma quando passi dall’uscita numero uno nessuno si degna di darti i 20 euro che ti spettano, almeno per il risarcimento morale di esserti fatto ore di traffico. E poi il parcheggio gratuito è una truffa colossale: i parcometri sono ovunque!

Corso Impero è un chiaro riferimento alla monarchia, e personalmente mi rifiuto di parlare nuovamente del rientro dei Savoia in Italia perché loro, di sicuro, sono andati diretti in prigione senza passare per il Via. Già, la prigione… elemento predominante nel nostro inquietante panorama politico.

Ma in fondo non è così tutto da buttare: è meglio vivere in un Monopoli piuttosto che in America dove giocano a Risiko!

pixel Monopoli allitaliana




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Silvio
"Quando Bossi mi accusa di Peronismo io credo che si riferisca alla birra Peroni, che è l'unico Peronismo che conosce"

 

 

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