Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Una notizia qualche settimana fa ha fatto il giro del mondo portando agli onori della cronaca Edita Schindlerova, hostess di Ryanair.
Un pilota Ryanair, intento nella visione di un filmato pornografico, improvvisamente sembra riconoscere un viso familiare. Guardando con più attenzione scopre che l’attrice nel filmato sta tentando di vendere drink e snack al suo compagno pornoattore.
Non ci sono dubbi, a quel punto riconosce immediatamente la collega hostess. Da lì il passaparola è immediato, e in men che non si dica tutti i colleghi sono a conoscenza del “segreto”. E così non solo i colleghi, ma anche il resto del mondo, è venuto a conoscenza della doppia vita di Edita: hostess di giorno e pornoattrice nel tempo libero.
Immaginate il caos creato dai media, il Vaticano dichiara che viaggiare con Ryanair non risolve i problemi di Aids. Berlusconi annuncia che vuol proporre all’hostess il Ministero degli Aerei, dei Razzi e dei Missili, con evidenti allusioni alla sfera sessuale. I musulmani cominciano a dubitare che in cielo ci siano soltanto le vergini ad accoglierli.
Per non parlare delle ripercussioni sui voli, parecchie coppie di passeggeri nel più completo spirito di emulazione si scambiano effusioni nei bagni degli aerei (riempendo di monetine il salvadanaio dei bagni a pagamento di recente installazione – certo – ma creando anche rumori molesti).
RyanAir ha tenuto a dichiarare che nonostante il doppio lavoro inconsueto, non licenzierà la “porno” hostess, anche perché Edita è considerata una delle migliori tra le hostess: solerte nel controllare di persona le cinture ai passeggeri (anche senza mani); impeccabile con le lingue straniere; durante il volo riconosce gli uccelli che incontra, e ne snocciola i nomi davanti alle colleghe incredule di tanta cultura.
La notizia è comunque stata accolta con invidia da parte delle colleghe di Alitalia, che si sono chieste: perché le hostess Ryanair si possono permettere il lusso di fare due lavori, e noi invece neanche uno?
Ci si domanda se questa sia soltanto una trovata pubblicitaria, che permetterà alla compagnia irlandese di incrementare le vendite grazie ad adolescenti arrapati e appassionati del settore pornografico in cerca di autografi; fatto sta che la pubblicità alla compagnia aerea, e all’hostess stessa, di certo non è mancata.
È proprio vero: tira più un pelo di Edita che un carro di Boeing.
Salute
"Aveva un alito così schifoso che il suo dentista lo operava attraverso le orecchie" (Bob Philips)




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