Quindicinale satirico online   •   Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)

 

Tangente o tangenziale?


tangenti puttane thumb Tangente o tangenziale?

Tangente o tangenziale?

C’era una volta la cara e vecchia tangente: denaro, oro, platino, argento, diamanti, gioielli, travel’s check, fuoriserie e diamanti, che stipavano i garage e i conti in banca del corrotto di turno. Questa pratica ebbe il suo apice nei gloriosi anni ’80, quando la tangente diventò quasi istituzionale, con vere e proprie aste, possibilità di rateizzazione e ufficio protesti per i ritardi.

Campione assoluto di tale sport fu Duilio Poggiolini, guarda caso socialista, nella cui casa furono trovati miliardi nascosti nei divani e tele preziose mimetizzate come tovagliette da pic-nic. Ma ora i tempi sono cambiati e, accanto alla tangente, è comparsa un’allettante alternativa: la prostituta.

Sempre più spesso infatti, lesti imprenditori rampanti non esitano ad offrire al funzionario di turno sesso in cambio di affari. In pratica, i politici vanno a puttane, ma la marchetta la paghiamo noi. Ma come si fa a capire gusti e preferenze della persona da cui vogliamo appalti e favori? Semplice, leggete qui sotto e prendete nota.

Modello Silvio B.: con quest’uomo non è importante la qualità, ma la quantità. Il grande harem presidenziale infatti non conosce frontiere: bionde e brune, belle e brutte, il nostro presidente se le fa tutte. Le uniche donne che non gli interessano sono (per fortuna) le bambine. Ma questo perché il Cavaliere, nonostante nella vita abbia fatto di tutto, dal presidente operaio al venditore porta a porta, una cosa non l’ha ancora fatta: il prete cattolico, anche se non si può mai sapere.

Modello Udc: gli ex democristiani, oltre ad avere molti scheletri nell’armadio, hanno spesso anche molte donne sotto il letto. Chi non ricorda Cosimo Mele e i suoi festini a base di prostitute e cocaina? Ma adesso, con Francesco Rutelli e Paola Binetti intenzionati ad aderire alla grande formazione centrista, la musica cambierà. Anche se sono in molti a sperare che il grande centro, anche grazie al loro intervento, vada, finalmente, tutto a puttane.

Modello Pd: se è per Veltroni, deve essere grassa e magra, alta e bassa, scura e chiara e deve arrivare in orari ufficio, ma solo di notte. Se è per Bersani deve essere una casalinga non giovanissima, possibilmente con marcato accento emiliano, adeguatasi al mestiere solo per sbarcare il lunario e comunque espressione del popolo che lavora. Se è per D’alema, lasciate perdere che vi beccano di sicuro.

Modello Bertolaso: il capo della Protezione Civile è, come tutti sanno, un uomo del fare. Per tale ragione è sempre occupatissimo ed è molto complicato capire che tipo di donna rispecchi i suoi gusti. Ma si può sempre chiedere ai suoi amici, che sembra li conoscono bene. Perciò vi conviene contattare uno di loro e, se è un po’ restio a svelarvi le preferenze di Bertolaso, fate qualche bella battuta sui morti sotto le macerie, sugli azzoppati per le alluvioni, sulle famiglie distrutte dallo tsunami e sui bambini storpi per i bombardamenti. Sapete, magari li mettete di buonumore e vi rispondono.




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Funerale
"Era un funerale così povero che forse, nella bara, non c'era nemmeno il morto" (Ennio Flaiano)

 

 

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