Quindicinale satirico online   •   Anno IV, numero 10 (26 luglio 2010)

 

Un libro del “pacco”


Il pacco

Ieri sera in bagno (non pensate male!) parlavo con il mio specchio: “Specchio, specchio delle mie brame, qual è il pacco più grande del reame?”. Toh, è apparso un libro. Un libro che non è un pacco. Ma parla del pacco. Non del pacco di Rocco. Parla del pacco alimentare, quello con tante melanzane sott’olio e soppressata.
Non nego di essermi incuriosito. E allora: “Specchio, specchio delle mie brame, chi è l’autore del pacco più grande del reame?”.

Toh, è apparso un broker con la valigia. Cantava: “Volevo un gatto nero e tu mllato bianco”. Ero un po’ deluso: credevo che spuntasse Tinto Brass… Ma chi diavolo è questo broker autore del pacco più grande del reame? Mi sono informato. Il “pacchista” telefona solo con Calabriatell, il gestore di telefonia mobile calabrese che, anche se sei a Milano, pare come se sei qua. Non solo: il “pacchista” ha origini indiane, si chiama Nonmiromper Amink e va sempre in giro con il fratello: Capiss N’Amink.

Il pacchista è il calabrese Enzo Limardi, attore comico di successo che a Zelig, Bulldozer e Colorado (ma anche a teatro e a cinema) fa coppia fissa con Andrea Bove. Si tratta di un vero Pacs della comicità italiana. Lui è quello con i capelli…
Ma no, Bove i capelli ce li ha ancora. Solo che gli sono “rientrati” dentro la cute e ora crescono nel verso opposto. È l’unica spiegazione possibile per tutto quel casino che ha nel cervello!

Enzo, come ti è venuto in mente di dedicare un libro a “Il pacco” (Falzea Editore)?
Perché internet ha abbattuto le distanze tra un punto e l’altro del pianeta, ma nemmeno internet ha “battuto” il pacco alimentare. Il pacco resta una certezza. Ti arriva sempre: col treno, magari in ritardo, dopo 12 ore di viaggio e con lo stesso spago legato intorno. Il vasetto di melanzane sott’olio preparato da tua zia sfida le nuove teorie spazio tempo, dribbla eventuali mondi paralleli e, dovunque tu sia, ti raggiunge.

Il libro “Il Pacco” di Enzo Limardi

Il pacco batte internet 1 a 0?
Sì. Non è ancora nato qualcosa in grado di battere il pacco. Il pacco è una sorta di cavallo di Troia. Un pacco di Troia che si è incuneato nella realtà, nella cultura del Paese.

Ma il pacco è anche qualcosa di molto equivoco. Hai giocato con questa equivocità?
No, ormai qualsiasi parola può diventare equivoca. Il pacco è sicuramente l’emblema dell’equivocità, ma io non mi riferisco né al pacco come organo maschile né al pacco come fregatura…

Invece lo Stivale Bucato, come sai, ama gli equivoci. Quanto è grande il tuo pacco?
[ride] Enorme. Diciamo che se ora dovessi spedire un pacco lo farei enorme.

Ma il pacco ti piace più darlo o riceverlo?
[ride] Il pacco è bello sia darlo sia riceverlo.

Un po’ attivo e un po’ passivo?
No, da quel punto di vista il pacco mi piace solo darlo. Intendiamoci, sono un tipo aperto, ma non “aperto” in quel senso. Diciamo che accetto le “aperture” degli altri!

Ma ti senti almeno un po’ “pacchista”?
Uhm, diciamo che mi sto attrezzando per esserlo. Voglio provarci. Perché sembra che ormai nella vita per essere vincenti occorra saper fregare la gente…

A chi, però, non tireresti mai un pacco?
Da calabrese non tirerei mai un pacco agli extracomunitari di Rosarno. Dopo quello che gli abbiamo già fatto…

E a chi, invece, ne tireresti uno senza pensarci?
Alle persone che hanno tirato il pacco agli extracomunitari!

Passiamo agli ingredienti. Che cosa non può mancare nel tuo pacco ideale?
Metterei tutte le conserve calabresi, il peperoncino, la soppressata e il pane. Ci metterei, perché no, anche un bel libro… ma sicuramente nel mio pacco non possono mancare le melanzane sott’olio!

E che cosa metteresti, invece, in un pacco per Silvio Berlusconi?
Tanti barattoli con le conserve calabresi. A ogni conserva darei un nome di donna e su ogni barattolo metterei la foto di una bella ragazza svestita. Così potrebbe fare un festino con tutte le conserve calabresi e le consumerebbe tutte in una sola notte… con ovvie conseguenze!

Un pacco in buone mani

E in un pacco per Bossi?
A Bossi non farei trovare niente, perché così si incazza di più. Nel suo pacco metterei solo le foto delle conserve: così vedrebbe tutto quello che avrebbe potuto avere se si fosse comportato bene…

E al Papa cosa mandiamo?
Le istruzioni per apprezzare le conserve. La Chiesa ha da poco chiesto scusa a Galilei perché ha capito che la Terra è rotonda e gira intorno al Sole. Ora non affretterei i tempi: ci vuole qualche secolo prima che si convinca che mangiare melanzane sott’olio non significa essere il Diavolo! Prima di mandargli le melanzane, insomma, proverei a spiegargliele…

Passiamo a Bove. Che cosa metti in un pacco per la tua “dolce metà artistica”?
A lui il pacco l’ho già fatto: mi deve sopportare!

A quale donna famosa, invece, regaleresti il tuo pacco?
[ride] Il mio pacco culinario lo spedirei a Emmanuelle Béart, grande attrice francese.

Apri un pacco e trovi un genio che si offre di esaudire tre desideri. Che cosa chiedi?
Realizzare al più presto un film che abbiamo scritto con Bove e di cui al momento non posso rivelare niente. Abbassare il livello di smog a Milano. Permettere agli extracomunitari di Rosarno di vivere in Italia… tranquillamente.

Quando hai capito che avresti fatto l’attore comico?
Mi è sempre piaciuto fare spettacolo, ma è stato sicuramente fondamentale l’incontro con Enzo Jannacci.

Hai fatto tanti sketch nella tua carriera, ma sapresti indicare il più bello?
Quello che stiamo preparando e che faremo presto in Tv. Ci sono due personaggi su una spiaggia tipo Hammamet: sono due amici surreali che prendono il sole su una sedia a sdraio. Lo stile è quello di “Aspettando Godot”, molto surreale.

E c’è uno sketch di cui, invece, ti sei poi pentito?
No, rifarei tutto. Anche quelle battute che a Jannacci proprio non piacevano. Noi lo sapevamo, ma proprio per questo le inserivamo nello spettacolo.

Enzo Limardi e Andrea Bove

Ad esempio?
- Mi dai un La?
- No, non ho un La.
- Mi dai un Mi?
- No, non ho un Mi.
- Mi dai un Fa?
- No, non ho un Fa.
- E che nota hai?
- Un Te.
- Un Te? E che nota è un Te?
- È una nota bevanda!

Per concludere: a chi assegni il titolo di “pacchista” italiano dell’anno?
È una bella lotta, sono davvero indeciso. Bisognerebbe fare le elezioni… facciamo le Primarie!

I prossimi appuntamenti con Enzo Limardi, in attesa delle Primarie del Pacco, sono il 28 febbraio a Viadana (Parma) e l’1 marzo a Milano, alla Salumeria della Musica, per la presentazione de “Il pacco” più grande del reame: un libro che non è un pacco, ma che parla del pacco.




1 stellina2 stelline3 stelline4 stelline5 stelline (6 voto/i, media: 5,00 su 5)
Loading ... Loading ...
(condividi) Invia tramite e-mail Invia tramite e-mail Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Tag (argomenti): 
 •   •   •   •   •   •   •   • 
Dello stesso argomento sullo Stivale Bucato:

 



FRASI CALT


Animalisti convinti
"Pitbull che abbaia verrà presto soppresso"


Aiutaci a vivere




 

© 2007-2010 lo Stivale Bucato • Powered by WordPress • Registrazione tribunale di Roma n. 64/2007 del 2 marzo 2007 • Disclaimer e gerenza