Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Mettete insieme una cricca di quarantenni in crisi e un regista alla ricerca della felicità e avrete “Baciami ancora”, sequel de “L’Ultimo Bacio” diretto da Gabriele Muccino. La pellicola, uscita da qualche settimana nelle sale italiane, racconta le storie dei protagonisti a dieci anni di distanza del primo capitolo.
Stesso cast (fa eccezione Giovanna Mezzogiorno, sostituita da Vittoria Puccini, la “Elisa di Rivombrosa” del piccolo schermo), stesso regista e anche stessa… trama. Se non fosse per le urla che la fanno da padrone. Sì, perché sono loro le protagoniste assolute: tutti hanno qualcosa da urlare per far conoscere al mondo la propria disperazione e frustrazione (almeno in questo hanno il merito di svegliare lo spettatore che si assopisce presto….).
C’è chi urla (il personaggio interpretato da Pierfrancesco Favino, una sorta di fascista dispotico) perché vuole avere figli e non ce la fa; chi (Carlo, alias Stefano Accorsi) lo fa perché vuole tornare insieme all’ex moglie, cornificata a go-go in passato; chi, infine (Claudio Santamaria), sbraita (ma sarebbe l’unico ad essere giustificato) perché è un po’ fuori di testa.
Insomma tra schiamazzi, liti e furibonde discussioni ci verrebbe da dire in rigoroso romanesco: “Ma che te strilli????”. E soprattutto ci chiediamo: c’era bisogno di un sequel per farci rivedere gli stessi personaggi, senza grandi sviluppi (tranne uno che farà una scelta tragica) e sempre ancora eterni Peter Pan?

Memorie
"Ricordo bene il mio primo rapporto sessuale. Ho ancora la fattura" (Groucho Marx)




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