Quindicinale satirico online   •   Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)

 

Farabutto–news, sciacalli in redazione


farabutti1 thumb Farabutto–news, sciacalli in redazione

Farabutto-news

Benvenuti ad una nuova puntata di Super QuarkExpress.
Questa settimana andremo a scoprire il temibile mondo dei predatori più cattivi e farabutti del pianeta: i giornalisti.

Avviciniamoci al loro habitat naturale.

La giornata tipo del predatore famelico ha inizio in tarda mattinata. Lentamente, e ancora un po’ assonnati, i rapaci raggiungono le loro postazioni. Non ancora nel pieno delle forze guardano nascosti dietro i monitor, in maniera cagnesca, i colleghi nelle postazioni accanto.

La quiete viene improvvisamente interrotta dallo scatto del velociraptor: il primo elemento del branco che corre verso la macchinetta del caffè. A nulla serve il tentativo degli altri maschi dominanti di fermare la corsa nel corridoio, facendo sgambetti e/o lanciando penne e bloc-notes. Il furbo velociraptor riesce a schivare e prevedere gli attacchi degli altri invidiosi componenti del branco.

Ma la vera battaglia tra gli esemplari dei giornalisti, conosciuti anche come farabutti, ha inizio durante il conflitto noto come riunione di redazione. Uno ad uno tutti i componenti del branco prendono posto attorno al tavolo. Il velociraptor, tronfio del suo caffé lo ostenta poggiandolo sul tavolo, fingendo di non riuscirlo a bere perché ancora troppo caldo. Alla sua destra si posizionano le iene ridens che si occupano della cronaca nera. Poi ancora quelli che si occupano di critica, detti i lama perché sputano sentenze. Ultimi ad entrare, preceduti dal suono della banda, sono i cattivi per eccellenza, il non plus ultra della “farabuttagine”: le zecche che si occupano di politica.

farabutti2 thumb Farabutto–news, sciacalli in redazione

La riunione di redazione

Lo scontro ha inizio. Ogni partecipante cerca di caldeggiare la propria notizia. Lo scontro è duro e serrato, nella maggior parte delle volte scappa anche un ferito grave. Le voci si sovrappongono, le braccia si agitano, volano gli immancabili bloc-notes, le iene saltano alla giugulare dei lama… Ma proprio quando la situazione precipita nel caos, ecco che interviene il capo branco: il gorilla, il direttore. Il suo intervento è decisivo, approva le proposte di notizie e rinvia i farabutti alle proprie postazioni, obbligandoli ad esagerare ed esasperare tutte le storie, soprattutto quelle che riguardano un certo tale, unto dal Signore, alto due mele o poco più con una bandana in testa.

Tornato al suo posto il branco continua ad essere inquieto. Incominciano i dispetti. Gli esemplari più goliardici staccano la corrente ai computer dei colleghi che già hanno finito di scrivere i pezzi ma non sono riusciti ancora a salvare. I brontosauri, così chiamati per i colli lunghi, che ancora non hanno trovato una notizia sulla quale scrivere passano tra le scrivanie cercando di copiare gli articoli degli altri.

L’attività è frenetica fino al completamento di tutte le pagine. La quiete torna solo dopo aver inviato alle rotative il giornale. Prima di poter lasciare l’edificio, il gruppo è obbligato a recitare il solenne giuramento dei farabutti:

“Con l’aiuto di Dio,
prometto sul mio onore
di fare del mio meglio
per compiere il mio dovere di farabutto
contro il Papi che governa il mio Paese,
per non lasciare da sola la magistratura,
per tutelare l’articolo 21 della Costituzione”.

Finito il rituale, il branco mestamente si disperde e torna nelle proprie tane per riposarsi e prepararsi ad un nuovo giorno di redazione.




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