Quindicinale satirico online   •   Anno IV, numero 10 (26 luglio 2010)

 

Il Vangelo del Presidente


Ritrovato nell’area del Mar Morto un nuovo testo. Le grotte di Qumran hanno nascosto per millenni il segreto del Vanglo del Presidente, la scoperta può rivoluzionare la storia della Fede.

 

Il Vangelo di Qumran

In principio ere il video. Il video era presso il dio. Il video era il dio. Ma il dio, buono e onnipotente, non sapeva che farne del video se nessuno lo guardava.

Per questo decise di creare il Creato.

- Il primo giorno il cielo, la terra e l’etere di trasmissione lui creò, vide che ciò era cosa buona.
- Il secondo giorno Milano due, Arcore, Palazzo Grazioli e Villa Certosa lui creò e vide che ciò era cosa buona.
- Il terzo giorno i giornalisti lui creò. Vide, però, che erano tutti comunisti per cui si affrettò a creare Fede, Feltri e Vespa, suoi devoti seguaci.
- Il quarto giorno collusione, corruzione, concussione, falso in bilancio e conflitto di interessi lui creò. Ma poi lo smentì a reti unificate.
- Il quinto giorno creò Bossi, Bondi e Calderoli. Vide che ciò non era cosa buona, ma poteva piacere lo stesso.
- Il sesto giorno creò le escort. Non per forza questa doveva essere una cosa buona. L’importante era che le escort fossero “bone”.
- Il settimo giorno organizzò un festino a Villa Certosa, facendo arrivare con i voli di Stato il menestrello Apicella e un manipolo di giovani aspiranti soubrette.

In quel tempo il dio si era fatto cerone. Un giorno stava passeggiando per le strade di Milano due con i suoi discepoli. Sì perché grandi imprese aveva fatto il dio, numerosi erano stati i suoi miracoli: c’era stata la moltiplicazione dei canali e delle reti (delle tv, ovviamente); aveva riscritto le leggi ad personam. Il miracolo più grande fu la ricrescita dei capelli, o forse la convinzione di essere un grande amatore nonostante un tumore alla prostata…

Il Vangelo del Presidente

Mentre passeggiava con i suoi discepoli vide un gruppetto di giovinette che giocavano al fiume e disse:

- “Lasciate che le fanciulle vengano a me!”
- “Maestro, lei che presiede i discepoli e quindi è Presidente, vuole insegnare alle fanciulle la rettitudine, la moralità e la giustizia?”, chiese una madre timorosa.
- “No” – rispose colui che presiede.
- “Vuole insegnare loro l’importanza della meditazione e della preghiera?”
- “No”
- “Vuole insegnare loro che ciò che paga è solo il lavoro e il sacrificio?”

- “No cribbio! Soprattutto perché a pagare sono solo io e non il lavoro. Voglio insegnare alle fanciulle la segreta arte e l’antico mestiere dell’essere vallette. Solo le migliori potranno imparare quest’arte, superando il corso intenso di studi presso il prestigioso istituto “Lupanare” di Pompei. Solo le migliori potranno diventare illustri personaggi della res publica, cioè della cosa pubblica, che poi è nostra… in pratica è una cosa nostra!”

- “Oh maestro che presiede e che quindi è presidente, è con estrema Letizia che le affido la mia primogenita Noemi. È una candidata perfetta alla sua causa: non sa fare nulla, è gnocca ed è molto ben voluta, specialmente dai coetanei. Pensi che ha anche un nomignolo. I suoi amici la chiamano affettuosamente Eco perché ha la testa così vuota che se le si dice una parola nell’orecchio le rimbomba per tre giorni.”

E fu sera e fu mattina.

L’ultimo aperitivo

La fine, però, era vicina. Il maestro che presiede e che quindi è presidente che si era sacrificato per il popolo ed era sceso in campo… ehm… in terra per salvarlo dai complotti comunisti si sentiva incompreso.

Proprio lui, colui che presiede e che quindi è presidente, che si era fatto carne, cerone, operaio, macchinista, manager, leader, capo della banda di paese, parrucchiera, sciampista e pastore della transumanza per il suo popolo che aveva lasciato in libertà, libertà di votare solo e sempre lui, sapeva che durante l’ultima cena avrebbe capito chi, tra i suoi discepoli, lo avrebbe tradito cercando di prendere il suo posto.

Il traditore sarebbe stato il discepolo Bossi, detto “ertricolore” per via dell’alzabandiera?
Oppure sarebbe stato Brunetta, detto “sua altezza” per l’alto potenziale che dimostrava?
Oppure Fini, detto “il meschino” (anche se le traduzioni nei secoli lo riportano a noi come “il missino”)?

Arrivò il giorno stabilito ma la cena non si potè fare. La locanda prenotata per l’incontro, la locanda Bertone, decise improvvisamente di chiudere e dare tutti i profitti in beneficenza. Si dovette optare così per un ultimo aperitivo.

Seduti intorno al bancone colui che presiede e che quindi è presidente prese una pasticca di viagra e rese grazie, la sollevò, la spezzò, la moltiplicò, la diede ai suoi discepoli e disse:

- “Prendete e servitevi tutti. Questo è ciò che mi fa andare avanti. Fate questo in onore di me. No Umberto, tu no. Lascia stare il Viagra!“.

La crocifissione di colui che presiede

Al bancone erano presenti tutti gli uomini fidati di colui che presiede e che quindi è presidente. Ma, inaspettatamente tra i 12 uomini si nascondeva un segreto. Tra i discepoli più fedeli si celava una donna. Si trattava di un’attrice pentita: Veronica.

La tradizione apocrifa narra che l’attrice pentita si sarebbe sposata con colui che presiede e che quindi è presidente. Dalla loro unione sarebbe nata la dinastia dei Mediasetingi, che spadroneggiarono per secoli nel regno cablato.

Inaspettatamente a tradire colui che presiede e che quindi è presidente fu proprio Veronica. La sera dell’ultimo aperitivo poco apprezzò la distribuzione del Viagra. Soprattutto perché il suo sposo nel talamo nuziale le aveva giurato sulla testa dei loro figli che non ne aveva più, per questo ormai da anni la coppia non funzionava più.

Veronica scoprì inoltre che colui che presiede e che quindi è presidente era anche docente di anatomia applicata nella prima classe dell’istituto “Lupanare” di Pompei.

Per questo motivo lo tradì. Il suo tradimento venne pagato 30 denari da un gruppo di corrotti e comunisti giornalisti Romani, appartenenti alla setta degli scriba di un antico tempio, ancora noto come Repubblica.

Colui che presiede e che quindi è presidente fu crocifisso sul Golgota per il reato di basso tradimento. La sua esecuzione fu mandata in diretta a reti unificate. Morì e fu sepolto. Il terzo giorno resuscitò su Canale 5, si è piazziato alla destra del Governo per giudicare la magistratura e la Costituzione e il suo governo non avrà fine.




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