Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Evirato giornalista nella redazione di Repubblica. Venerdì 3 ottobre si è avuta la conferma che sulla brace del noto quotidiano vengono arrostite “salsicce” molto speciali. È stato proprio il sito internet del giornale a pubblicare in Home Page – volutamente? – un’immagine inequivocabile: un pene che veniva cotto a dovere su un barbecue rovente.
La notizia si è diffusa a tempo di record e nella redazione di Repubblica è immediatamente scoppiato il panico. I giornalisti uomini hanno infatti abbandonato in tutta fretta la sede del giornale. Un noto reporter, mentre scappava a gambe levate e con le mani davanti (a protezione dei propri gioielli di famiglia), avrebbe commentato: “E poi si lamentano che i giornalisti di oggi sono senza attributi… e ci credo!”.
Le giornaliste donne, invece, sono rimaste alla scrivania a spettegolare e a scommettersi lo stipendio degli ultimi tre mesi: a quale collega apparteneva il membro andato in fumo? Pare però che, dopo alcune ore di scontri e illazioni, una redattrice “esperta” abbia messo a tacere tutte le colleghe, richiamandole alla razionalità: “Basta! Che senso ha, ormai, chiedersi di chi era? Oggi a mensa le salsicce alla griglia le avete mangiate tutte…”. Così finalmente la discussione ha preso un’altra piega: non più “di chi era”, ma “com’era”.
Resta ancora da chiarire il motivo della pubblicazione dell’immagine “ardente”. Bruno Vespa ha subito interpellato un analista economico, uno psicologo e un sessuologo. L’economista si è detto certo che si è trattato di un messaggio volontario: data la crisi economica saranno “cazzi amari” per tutti. Lo psicologo ha sostenuto che, invece, si sarebbe trattato del subconscio di una giornalista incazzata per aver scoperto l’impotenza del marito. Infine per il sessuologo sarebbe stato un banalissimo caso di “invidia del pene” e, in ogni caso, Freud l’aveva previsto. Ma il momento clou della trasmissione – che ha generato stupore e imbarazzo – è stato la telefonata del direttore del quotidiano Ezio Mauro: “Escludo categoricamente che si tratti di un errore. Noi di Repubblica li evitiamo quelli così grossi”.
La dichiarazione di Mauro ha scatenato un inatteso fermento nelle redazioni rivali. Se non è stato un errore, sarà sicuramente l’ultima frontiera del giornalismo moderno. Il sito internet del Corriere della Sera si è così subito adeguato, inserendo a caso qualche pene nella propria Home Page (nella foto). Arrabbiatissimi i giornalisti della redazione del TgCom che, da veri antesignani, ritenevano di avere il monopolio del giornalismo pornografico. La reazione è stata tremenda: pubblicazione immediata dell’esclusiva torta con cui il premier Silvio Berlusconi ha festeggiato i suoi 72 anni (nella foto).


La morale della delicata vicenda l’ha infine tratta Papa Benedetto XVI. Ratzinger ha invocato: “Rakazze, mi raccomanto. Kuanto leggete giornali e siti web d’informazione, dovere usare il preserfatifo… perché al giorno d’oggi le notizie sono scritte a kazzo!“.
Chiarezza
"Per prima cosa dovete avere ben chiari i fatti; così potrete distorcerli come vi pare" (Mark Twain)




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