Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
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Incredibile scoop! Lo Stivale Bucato intervista l’ultima clamorosa fiamma del sempiterno presidente del Consiglio: Silvio Trombeur Berlusconi. No, non stiamo parlando della presentatrice Rai Virginia Sanjust ma della disinibita soubrette dello scantinato di Canale 5. Il suo nome è Sempre, Dalla Sempre!
Sedotta e abbandonata la povera signorina Dalla racconta tutti i particolari più piccanti con il presidente e reclama ciò che le spetta di diritto: un posto al ministero dello Zoo…
Toc Toc [qualcuno bussa alla porta della redazione de lo Stivale Bucato]
Buongiorno, benvenuta nella redazione de lo Stivale Bucato, che cosa desidera?
Il mio nome è Sempre.
Bene signorina Sempre… ce l’ha un cognome?
Certo, mi chiamo Dalla.
Bene signorina Dalla Sempre, che cosa posso fare per lei?
Voglio essere fantaintervistata. Voglio fare una denuncia [la signorina inizia a singhiozzare]. Sono stata abbindolata, sfruttata e raggirata dal signor Silvio Berlusconi!
Embè? Sai che novità! Anche lei c’è cascata di nuovo e l’ha votato… vabbè, capita… non è il caso di piangere…
Ma no, che cosa ha capito! Sono stata sessualmente raggirata da Silvietto!
Silvietto? Dovevate essere molto intimi!
Sì, Intimissimi… come le mutandine che indosso… vuole vederle?
Ho capito che si chiama Dalla Sempre ed è una cosa innata… che fa parte di lei… ma le sembra questo il momento? Si sieda e mi racconti tutto… già sento odore di scoop!
No, non è lo scoop… sono io che non me la lavo più da quella volta… da quando io e Silvietto…
Signorina! Ho capito, ho capito… Andiamo per ordine… come ha conosciuto Silvietto… ehm, Berlusconi?
Io facevo la soubrette nello scantinato di Canale 5… facevo la valletta di Mimì il macellaio che presentava la tombolata di fine anno…
E come diavolo ha fatto a incontrarlo?
Una bella serata Silvietto doveva fare l’ospite in una trasmissione, da quello lì… da Mentuccia detto TiProfumaLalito… ma povero Silvietto: gli scappava così tanto che non riusciva più a trattenersi e allora… prima di salire negli studi… è venuto nello scantinato a fare la pipì!
E poi? Racconti, racconti?
Beh, l’ha fatta in un angolino… Io stavo facendo le prove del balletto “La Saciccia e la Tagliata”, che ha inventato Mimì il macellaio sulla base di “La Bella e la Bestia”, ho visto uno basso in doppiopetto che la faceva e mi sono interrotta: “Chi è che piscia sul mio palcoscenico?”.
E lui? Lui che ha detto?
Mi fa: “Mi consenta bella signorina, sono il presidente del Consiglio, nonché l’Unto dal Signore… dunque la mia è pipì benedetta che porterà fortuna a lei e al suo palcoscenico! Ma mi dica bella signorina, come si chiama?”
Vada avanti, vada avanti…
Sì beh, ho detto che mi chiamavo Dalla Sempre e che facevo la soubrette… e lui appena ha sentito la parola “soubrette” non ha capito più nulla… voleva portarmi in crociera, voleva sposarmi, voleva… farmi!
E lei? C’è stata? Lo avete fatto lì nello scantinato?
Ma nooo, che cosa dice! Per chi mi ha preso… siamo saliti nel suo camerino! Prima però…
Prima però cosa?
Gli ho detto che doveva aiutarmi nel fare una presa del balletto… quella in cui la Tagliata fa roteare la Saciccia e la stringe a sé, tra le sue possenti braciole… ehm, braccia!
E com’è andata?
M’ha fatta cadere!!!
Ah ah ah ah
Che si ride! È stato gentile, poi mi ha subito aiutato a rialzarmi. Lì, con quel gesto, mi ha conquistata… Allora ho chiesto che cosa potevo fare per lui… e Silvietto, candidamente, mi fa: “Puoi votare per me alle prossime elezioni”…
E lei?
Gli ho risposto che avevo sbattuto il sedere, mica la testa! E poi l’ho portato nel suo camerino…
Ah, capisco… Ma mi spieghi una cosa: a primo impatto, che cosa l’ha colpita di Berlusconi, che cosa l’ha affascinata?
“Mamma mia! Quant’è bello”, ho subito pensato. “Con tutto quel cerone potrei truccarmi per anni senza necessità di pagare l’estetista!”.
Va beh. Insomma l’avete fatto… com’è stato?
Bello. C’erano Schifani e Bondi sui due comodini… facevano i guardalinee e ogni tanto, quando Silvietto sbagliava la mira, alzavano la bandierina! Poi c’era Fede che si credeva Kubrick e riprendeva ogni singolo dettaglio… diceva che voleva fare un’edizione speciale del Tg4 da mandare in onda solo nel villone del suo Presidente!
Comunque è filato tutto liscio?
Sì, cioè… non proprio. A un certo punto Silvietto voleva che mi girassi… io non capivo… lui mi ha detto di fare come se fossi una ca-gno-li-na!
E com’è andata a finire?
Io lì, sul momento, mi sono incazzata… perché non sono abituata a fare certe cose… ma lui mi ha subito tranquillizzato: “Mi consenta cara Dalla Sempre – mi disse – non c’è nulla di male… io sono abituato a metterlo nel culo a tutti gli italiani!”
E quindi?
Io gli ho detto che il problema non era di prenderlo nel culo, ma la storia della ca-gno-li-na… io sono sensibile e quand’ero piccola ho perso la mia cagnolina, scappata con un bastardo qualsiasi…
Ah, così Silvio ha… desistito?
No, no. Mi ha calmato, mi ha detto che se preferivo potevo sempre fare la gattina!
E dopo quella sera? Vi siete più sentiti?
Certo. Gli ho mandato una lettera con la parcella: mille euro tondi tondi!
E Berlusconi ha pagato?
Sì, ovvio. Mi ha mandato un assegno accompagnato da poche righe: “Egregissima Dalla Sempre mi consenta di farle notare, da imprenditore navigato quale sono, che a mio avviso sono soldi rubati”. E io, da gentildonna quale sono, ho subito risposto: “Amato Silvietto, grazie per i mille euro. Per quanto riguarda la provenienza della somma nun te preoccupà: non mi interessa e, comunque, non ne farò parola con nessuno!”
Va beh signorina, ma io non capisco… perché è venuta da noi? Che cosa vuole?
Ma come che cosa voglio! Ha letto i giornali? Quella verginella della Sanjust, che si è fatta il mio Silvietto tra un annuncio Rai e l’altro, è diventata consulente della Presidenza del Consiglio… quell’altra, solo perché non faceva differenze tra avanti e dietro, l’ha fatta ministro delle Pari Opportunità… e io? Io, povera vittima, sedotta e abbandonata… nemmeno un decretino d’urgenza, nemmeno una nomina al ministero dello Zoo…
Perché proprio il ministero dello Zoo?
Perché Silvietto, mentre eravamo nel suo camerino, mi continuava a dire all’orecchio che ero una maiala…
Ho capito, ma lei con questa denuncia, che cosa vuole ottenere?
Voglio diventare una star… voglio recitare in tutti i film Mediaset e pure Rai… voglio essere la protagonista a teatro dello spettacolo di Shakespeare preferito da Silvietto: “Etere o non etere?”… voglio, voglio diventare ricchissima…
Senta… ma che cosa ci guadagno io se pubblico la sua denuncia?
Uhm, non so… mi metto a gattina?!?
Giudizi
"Ai poster l'ardua sentenza" (Antonello Chieca)




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