Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
LA NONNETTA CHE SI RIFA LE TETTE
Chi l’ha detto che le persone anziane non possono volersi bene e non possono comportarsi in modo giovanile? Cari lettori anziani de lo Stivale Bucato (e sappiamo che ce ne sono molti!), questa notizia è per voi: in California un’ottantatreenne, Marie Kolstad (la vedete nella foto) ha deciso di farsi un lifting al seno per migliorare la proprima immagine. “Fisicamente sto bene e godo di ottima salute – ha spiegato ai numerosi giornalisti che hanno voluto intervistarla – ma ultimamente il mio corpo andava in una direzione mentre il mio cervello in un’altra: per questo ho deciso di rifarmi le tette”. L’arzilla vecchietta, così, è riuscita a rimettere in forma il suo fisico un po’ “decadente” tornando ad avere una quarta abbondante di seno, proprio come nel periodo della giovinezza. E fuori casa sua c’è già una fila di attempati latin-lover pronti a fare carte false per uscire con Marie.
PROVA AD ACCENDERE SIGARETTA CON PISTOLA E FERISCE FIGLIA
L’Italia ha tante leggi sbagliate e contraddittorie, ma ne ha altrettante intelligenti e di buon senso. Come quella che obbliga ad avere il porto d’armi per comprare una pistola. Non come accade in altri paesi come negli Stati Uniti, dove comprare un’arma è più facile che comprare un cellulare. Leggete cosa è successo a una trentenne del Nevada. La donna si trovava in cucina e voleva fumarsi una sigaretta, ma si è accorta che l’accendino si era scaricato. Come fare allora? In casa di fiammiferi neanche l’ombra; i fornelli americani sono tutti elettrici. Idea “geniale”: basta prendere una pistola e fare fuoco in corrispondenza del bordo della sigaretta. Così la donna prende dal cassetto del comodino del marito una calibro 22 e fa fuoco. Peccato che il proiettile arriva sul soffitto e, di rinculo, ferisce la figlioletta della donna, che era appena arrivata in cucina per bere un bicchiere d’acqua. La bimba, cinque anni, ferita ad un braccio non è in pericolo di vita. Ma alla donna, molto proabilmente, verrà tolto l’affidamento della figlia.
CI PORTI LE DEIEZIONI DEL TUO CANE? NOI TI RICOPRIAMO D’ORO
Le ultime due notizie del “Follini ma Vero” di questo numero riguardano il problema delle deiezioni canine. Le cacche di cani, per intenderci, che rovinano i nostri marciapiedi. In numerose città sono stati installati, soprattutto all’interno delle aree verdi, veri e propri cassonetti in cui gettare le buste con le feci dei propri animali domestici. E proprio questi cassonetti sono i protagonisti delle due notizie che seguono. Iniziamo da Taiwan, dove il problema delle cacche di cane negli ultimi anni è andato sempre più intensificandosi. Spesso e volentieri i quartieri più periferici si sono trasformati in vere e proprie cloache a cielo aperto. Per questo il comune di Taipei con lo slogan “letterale” “Trasformiamo la merda in oro” ha deciso di persuaedere i cittadini a pulire le deiezioni del loro cane: donando loro un biglietto della lotteria. In particolare, portando nei punti di raccolta il sacchetto con il “ricordino” si ricevono biglietti per vincere premi da duemila e 12mila euro. Scommettiamo che se anche da noi si facesse un’iniziativa del genere le nostre città sarebbero pulitissime?
ALCUNI ANZIANI SPEDISCONO DA ANNI LE LETTERE… NEL RACCOGLITORE DELLA CACCA
C’è anche un’altra notizia, lo dicevamo, che riguarda gli utili raccoglitori della cacca. Se a Taiwan funzionano alla gra,de, qualche problema è stato riscontrato negli Stati Uniti. In alcune città, infatti, gli amministratori locali hanno pensato bene di progettare i raccoglitori con una forma e un colore simili a quelli delle buche della posta. Con il risultato che diversi anziani hanno preso un contenitore per un altro. Il comune, in particolare, ha ricevuto diverse segnalazioni soprattutto dalla famiglia di un novantunenne che per mesi ha utilizzato la cassetta di raccolta della cacca dei cani per inviare le proprie lettere. Sicuramente, direte voi, il vecchietto non ci vedeva bene e non ci stava bene con la testa. Il problema è che non è stato l’unico ad avere questi problemi, soprattutto perché spesso la cassetta della posta e quella delle deiezioni canine erano situatie in posti vicini.
WEEKEND CON IL MORTO
Ricordate tutti il film “Weekend con il morto”, trasmesso infinite volte sulla nostra televisione. Ebbene, qualcosa del genere è accaduta realmente a un uomo che, morto per un infarto durante una serata con gli amici, è stato portato in giro dagli amici (visibilmente ubriachi) per diverse ore prima di essere lasciato al (meritato) estremo riposo. È accaduto negli Stati Uniti, dove tre trentenni, strafatti e ubriachi, avevano trascorso alcune ore in un pub vedendo una partita. Usciti dal locale, forse per un eccesso di “sostanze”, uno dei tre si è sentito male ed è morto mentre era sul sedile posteriore della macchina. I due “compari” non solo non hanno fatto niente per soccorrerlo o, tanto meno, per portarlo in ospedale; anzi, hanno approfittato della sua carta di credito per visitare altri due bar e bere “alla faccia sua”. Solo l’intervento di una volante della polizia, che li ha intercettati per un normale controllo, ha portato alla fine della brutta avventura.
Dieta
"Ho seguito una dieta per due settimane e ho perso... due settimane" (Totie Fields)




(media: 5,00 su 5)



(media: 5,00 su 5)



(media: 5,00 su 5)



(media: 5,00 su 5)



(media: 5,00 su 5)© 2007-2011 lo Stivale Bucato • Registrazione tribunale di Roma n. 64/2007 del 2 marzo 2007 • Disclaimer e gerenza