Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
IL “VECCHIO” TRAFFICANTE DI DROGA
Le notizie più incredibili ma vere dal mondo ci portano negli Stati Uniti, un uomo di 87 anni è stato arrestato con l’accusa di detenzione e traffico di droga. All’interno del suo pickup la polizia ha trovato oltre cento kili di cocaina purissima per un controvalore di 2,1 milioni di euro. La scoperta è avvenuta durante un normale controllo stradale sull’autostrada Interstate 94 nei pressi di Ann Arbor. La polizia non aveva intenzione di perquisire il camioncino, ma si è convinta dopo aver notato un certo nervosismo nel comportamento dell’ottuagenario. La cocaina era custodita in cinque pacchi di liuta nascosti in un’intercapedine costruita ad hoc all’interno del mezzo. L’uomo rischia 10 anni di prigione ma, con ogni probabilità, considerata l’età andrà incontro solamente agli arresti domiciliari.
SATANA È ARRIVATO IN CITTÀ
Ha fatto pipì sui muri di alcune case, è andato in giro nudo mostrando gli attributi a povere donne indifese, ha provato a rubare un camion in un modo abbastanza “singolare” prima di essere fermato dalla polizia. È quanto ha combinato un trentacinquenne di Marysville, nello stato di Washington. L’uomo, secondo quanto riportato dagli stessi abitanti che hanno sporto denuncia, ha suonato a numerosi campanelli, completamente nudo e chiedendo, ogni volta, di poter parlare con le signore in casa. Alcune volte ha ricevuto una risata e una porta in faccia; altre gli è andata un pochino peggio ed è stato malmenato. Ma non è tutto: inseguito dalla polizia ha provato a rubare un camion parcheggiato e – letteralmente – ad accenderlo con il pene inserendo l’”attrezzo” nella toppa della chiave sotto il cruscotto. L’uomo, ovviamente, è stato arrestato. La cosa più incredibile? Che di nome – seriamente – si chiama Satan.
NO, LO YOGURT NON È SALATO
I minori, coloro che hanno scarso senso dell’umorismo e del cinismo e coloro che s’impressionano facilmente smettano di leggere. Perché stiamo per raccontarvi qualcosa di assolutamente… schifoso. Avete presente lo yogurt? Bianco, denso. Avete presente un altro liquido tipicamente maschile? Ebbene: un rappresentante di prodotti caseari negli Stati Uniti è stato condannato a tre anni di prigione per aver inserito… “il suo yogurt” all’interno delle “vere” confezioni in vendita al supermercato. L’uomo, che dovrà scontare anche tre anni di lavori socialmente utili, aveva deciso di punire l’azienda in cui lavorava, che – appunto – produceva yogurt. Così ogni giorno si recava al posto di lavoro – un banchetto in un grosso centro commerciale – e “modificava” il contenuto di un vasetto di yogurt. Poi svolgeva regolarmente il suo lavoro facendo assaggiare, di tanto in tanto, lo yogurt “speciale” a qualche fortunata signora. C’è addirittura – assicura lui – chi ha gradito. Ma di certo non deve aver gradito un’agguerrita avvocatessa che, probabilmente, “riconosciuto” il sapore, ha portato lo yogurt ai nuclei antisofisticazione che hanno confermato il sentore della donna.
GEMELLE CHE PARTORISCONO LO STESSO GIORNO
Due gemelle omozigote (cioè identiche) statunitensi oltre al proprio hanno un altro compleanno in comune: quello delle loro due figlie. E sì, perché le due ragazze, entrambe ventunenni, sono rimaste infatti incinte nello stesso periodo e hanno partorito due bellissime bambine lo stesso identico giorno nello stesso ospedale a pochi metri di distanza. Incredibile ma vero, come tutte storie che vi raccontiamo nel Follini ma Vero. Il parto è avvenuto a poche ore di distanza all’University Health Bloomington Hospital. Secondo il personale medico si tratterebbe di un evento mai accaduto prima d’ora.
PICCOLE EMULATRICI DI LORENA BOBBIT CRESCONO
Cari fedifraghi, non è di certo il vostro momento. Attenzione alle vostre mogli, potreste ritrovarvi con una “cosina” in meno. È quello che è accaduto a uno sfortunato thailandese, che per vendetta si è visto tagliare il pene dall’incazzatissima moglie trentenne. Il peccato? Essere stato “solamente” scoperto a letto con un’altra donna. Il taglio netto è avvenuto di notte: la moglie prima ha fatto finta di perdonare il marito, poi – nel preparargli la cena – ha inserito nel piatto un forte sonnifero. Quindi, di notte, ha tagliato l’aggeggio del marito e l’ha tirato in un fiume. “Non mi sento per nulla colpevole”, ha ammesso candidamente la donna, che però ora rischia 12 anni di carcere per lesioni personali, maltrattamento e tentato omicidio.
Monito
"Chi di foto colpisce, in carcere finisce"




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