Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Trottitalia, rimembri ancor
quel tempo in cui eri ferrovie dello Strato
e beltà splendea
nelle carrozze tue puzzolenti e fuggitive
e tu, lieta e sbuffante, il limitare
del traforo salivi?
Sonavan le gallerie dintorno
al tuo perpetuo fischiettìo
allor che sulle rotaie tardavi,
assai felice di quel vago disservizio che in mente avevi.
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Era un trasporto male-odoroso e tu solevi
così rovinare il mio buon giorno.
Io i viaggetti leggiadri
talor avvertendo puzza d’aglio e cipolletta
e più il tempo trascorrea
ed il mio fegato mal si contorcea
Din sui sedili sporchi colmi di famiglie di pidocchi
cercava di protegger gli orecchi al suon delle tue ruote
ed al fischio atroce
che avvertìa nella lunga e buia galleria.
Mirava il ciel tuonante,
le vie ferrate e le stazioni morte,
e quinci la pioggia da lungi, e quindi l’acqua entrava dalle porte.
Lingua mortal non dice
quel ch’io sentiva in treno.
Che incontri soavi,
che chiacchierate, che stranezze, o Trottitalia mia!
Quale meraviglia allor ci apparìa
il carro da un bue tirato!
Quando ripenso a cotanta igiene,
un effetto mi viene
atroce e sconsolato
e tornami a doler la tua andatura.
O Trottitalia, o Trottitalia,
perché non rendi poi
quei soldi che ti pagammo allor? Perché ogni tanto
non accontenti i passeggeri tuoi?
Tu pria che il viaggiator toccasse il fermo,
da chiuso vagone caldo d’estate e gelido d’inverno
fallivi, o Trottitalia bella. E non vedevi
la rabbia dei viaggiatori tuoi;
non ti dispiaceva il lor dolore,
non ti bastava cambiar nome,
anche sfotter dovevi con ringraziamenti allusivi
di “preferenza accordata” la bocca ti riempivi.
Ma quale? Non c’era altro vagone in nessuna stazione.
Anche perìa fra poco
la speranza mia dolce: agli anni miei,
perduti in viaggio, negaron i fati
di evitare il ritardo. Ahi come,
come snervante sei,
cara mia compagna di viaggio,
mia esosa locomotrice!
Questo è quel servizio? Questi
i viaggetti, le prestazioni, la mobilità, i divertimenti
di cui tanto ragionammo assieme?
Questa è la sorte dei viaggiatori scontenti?
All’apparir del vero
tu, misera, fallisti: e con la mano
un triste crack e un 15% in più*
sbandieravi da lontano.
Disgrazia Diletta
(premio Nobrut per la letteratura 2026)
* Ci scusiamo con i lettori più puntigliosi. Il continuo aumento del prezzo dei biglietti di Trottitalia rende umanamente impossibile essere precisi. Dopo l’incremento di gennaio, infatti, ne è previsto un altro dal primo ottobre.
Dialogo
"'Signora, lei è brutta' - 'E lei è sbronzo!' - 'Sì, ma a me domani passa'" (Anonimo)




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