Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Polemiche, gaffes e manifestazioni di protesta. La visita del presidente americano a Roma ha ispirato la poesia di Giuseppina Ungarettina
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È venuto Bush il presidente,
la sua visita ha impegnato un sacco di gente.
Tutti i militari si sono dovuti mobilitare
e la città Eterna per tre giorni presidiare.
Bush, che bambino isterico,
si voleva fare il giro nel centro storico!
Dapprima a Trastevere voleva passeggiare,
e Roma si era dovuta organizzare;
diecimila i militari impiegati,
tra polizia, forze dell'ordine e soldati.
Ma non basta: per la sua sicurezza,
avevano predisposto cecchini a varia altezza.
Poi Bush ci ha ripensato
e Trastevere di sollievo ha sospirato.
Ma la sicurezza si doveva garantire
e così hanno impedito ai cittadini di partire,
hanno chiuso perfino l'aeroporto
lasciando i passeggeri nello sconforto!
Roma bisognava blindare
ed un'altra squadra mobilitare:
gli uomini rana, poveri disgraziati,
dentro al Tevere li hanno piazzati!
La visita di Bush in Italia è nata sotto una cattiva stella,
ha fatto una serie di gaffe e non si sa quale sia la più bella!
La prima, tanto per cominciare,
l'ha fatta quando Napolitano è andato a trovare.
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I due Presidenti dalle mogli erano accompagnati,
quando dai giornalisti sono stati immortalati,
ma proprio lì nel momento di fare la foto istituzionale,
ecco che George ha lasciato a Laura il posto presidenziale
e la figuraccia è finita anche al telegiornale.
Poco dopo al Vaticano Bush è dovuto andare,
per la prima volta Benedetto XVI doveva incontrare.
Dato che una bella figura col Papa voleva fare,
ad un tratto "Sir" lo ha cominciato a chiamare…
ma per carità,
lo puoi chiamare solo Santità!!!
Ma poi parliamo della cosa più incredibile della giornata,
durante il ritorno di Bush all'ambasciata
la macchina presidenziale si è fermata!
Il guasto non hanno proprio potuto riparare
e in un minuto un'altra limousine hanno dovuto portare.
La nuova auto del Presidente era lunga di modello
e la sfortuna ha voluto che non passasse dal cancello,
e così a piedi e con la valigetta in mano
George è entrato nel suolo americano!
In tutta Roma c'è stata molta tensione
per la pacifista manifestazione,
contro Bush in molti hanno manifestato
contro la guerra ed il diritto alla vita hanno gridato.
Certo di pacifismo non possiamo parlare,
visto che a Piazza Navona i sassi hanno incominciato a volare…
Ma denunciamo il più grave incidente
che ha indignato tantissima gente:
sulla tomba di Moro in via Fani
qualcuno ha voluto mettere le mani:
una scritta oltraggiosa hanno lasciato
e George a Moro hanno paragonato.
Caro Bush, in Italia sei voluto tornare
e dalle risate ci hai fatto scompisciare.
Ci dispiace per i manifestanti violenti
e le scritte indecenti,
ma restano due le note dolenti:
le guerre per la "democrazia" non dovevi fare
e il protocollo di Kyoto sbrigati a firmare!
Immondizia
"'Tò, è arrivato l'uomo della spazzatura'. - 'Digli che non ne vogliamo!'" (Karl Marx)




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