Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
di Gino SottoLaStrada,
Premio Nobrut per i migliori versi di Resistenza
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Ora sì che possiamo dormire sogni tranquilli,
per l’Italia sono momenti davvero belli.
Come se non bastassero le questioni
che “ultimamente” coinvolgono il signor Berlusconi,
adesso si sono aggiunte delle persone un po’ particolari
che si dicono mossi per il Paese e sono tutti volontari.
Ma basta polemiche, per carità!
A garanzia della nostra sicurezza questo nuovo gruppo ci sta.
È la Guardia nazionale italiana
tutta ispirata, a loro dire, alla “sorella” padana.
Gli appartenenti al gruppo sono anche noti come ronde nere,
ma non si ispirano per niente al fascismo, non temere!
Certo, anche loro hanno come simbolo l’aquila imperiale romana,
ma è un caso! Erano indecisi tra questa e la foca siberiana.
Alla loro presentazione a Milano hanno fatto anche il saluto romano,
ma è solo perché, che affettuosi!, volevano salutare anche le persone più lontane con la mano.
Poveri incompresi, per tutto questo un polverone si è sollevato,
persino la procura ha aperto un’inchiesta per apologia di reato.
Il gruppo, nientemeno, di ricostituzione del partito fascista è stato accusato!
Per questa situazione il presidente della GNI, Gaetano Saya, è dovuto intervenire,
è con un video diramato (e già cancellato) sul Web, la sua ha dovuto dire.
Ha specificato che le sue non sono ronde ma “patrioti nazionalisti” senza nessun colore,
ma il “gruppo fa da collante al Partito nazionalista italiano”, ha precisato con furore.
La parte più commovente,
anzi forse la più convincente,
è stata quando Saya ha precisato
che a nessuno la Guardia avrebbe mai domandato
il colore dell’appartenenza politica. Ma chiedono solo due cose con convinzione:
“Ami la tua patria? Ami la tua nazione?”
Ma non è una sola domanda? Vabbè, la mia è solo un’osservazione!
C’era però un particolare un po’ stonato
nell’ormai irreperibile filmato:
il signor Saya sarà pure un patriota,
ma col tricolore al contrario ha fatto proprio la figura da idiota!
Ricordi
"Questo orologio è un caro ricordo: me lo ha venduto mio padre in punto di morte" (Woody Allen)




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