Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Un bel giorno il povero Papi segue uno strano essere pallido che lo porta nel Paese delle meraviglie dove, sorprendentemente, tutto è possibile
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C’era un volta un Paese bello e bucato
dove viveva un Papi screanzato.
Era meschino, basso e pelato
e per sembrare più alto all’uso dei tacchi era forzato.
Un giorno passeggiando per il bosco
il piccolo Papi vide un personaggio losco.
Era strano, bianco e correva coi suoi piedini,
Papi decise che doveva seguire il Bianghedini.
Lo seguì in un mondo incantato
dove tutto quello che voleva poteva essere realizzato.
Bastava solo che mangiasse un pasticcino
che diventava tutto grande… anche il “cosino”!
Per lui era un Paese meraviglioso, stupefacente
poteva fare qualsiasi cosa e nessuno gli diceva niente.
L’unico essere che un poco lo infastidiva
era il gatto Veronica che ogni tanto compariva.
Con un ghigno, un’accusa e uno sberleffo,
faceva crollare le favole con cui Papi aveva fatto beffo.
Passeggiando in questa valle incantata
vide d’un tratto una tavola apparecchiata.
Due esseri strani giravano contenti e banchettando
la Lepre Minzolina e l’Alfano Matto stavano festeggiando.
Papi si avvicinò all’allegro banchetto
e disse loro di aver inventato un indovinello perfetto
ed era questo: “Cribbio, trovatemi un difetto”.
L’Alfano Matto rispose in rapidità:
“Papi hai ragione un difetto non ci sta,
e laddove ci fosse, tranquillo, ti creo un lodo di immunità!”.
Ma purtroppo anche in un mondo così meraviglioso
il povero Papi non trovava il giusto riposo.
C’erano delle forze oscure che gli remavano contro:
era l’esercito rosso della Magistratura di cuori che voleva lo scontro.
L’esercito faceva un braccio di ferro armato,
solo perché accusava il povero Papi di aver barato.
“Ma dove? Quando? – diceva Papi – sono solo una vittima, si sa…
Ma se proprio dovete, tagliatemi la testa e non il pipino, per carità!”.
Le accuse non erano state archiviate…
Papi condannato se la dava a gambe levate
rincorso dalle rosse forze armate,
non trovava soluzione,
non lo salvava nemmeno la prescrizione!
Lo avevano preso, ma sul più bello
a Papi si drizzò il pisello,
era solo un sogno e si svegliò:
la piccola erezione alla sua Italia lo riportò.
Cucina
"Mia madre cucinava così male che la nostra pattumiera aveva l'ulcera" (Mario Zucca)




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