Quindicinale satirico online   •   Anno IV, numero 10 (26 luglio 2010)

 

Comicodissea nello Spazio /10


Leggi la nona puntata di “Comicodissea nello Spazio”

 

Il dubbio

Lo spazio cosmico è un immenso mare nero senza fine, un po’ come il mare della Louisiana dopo la fuoriuscita di petrolio nell’impianto di trivellazione della Bp. Ehi sono quassù ma sono informato, che credete: qui non arriva mica il Tg di Minzolini!

Il mare della Louisiana, ora che è pieno di petrolio, è famoso anche quassù nello spazio. È stato persino ricompreso nelle carte galattiche come il più grosso serbatoio di carburante della Via Lattea.

I viaggiatori dello spazio potrebbero fare una sosta sulle coste della Louisiana e farsi il pieno con un tubo aspiratore direttamente in mare. Anzi: Obama potrebbe aprire il più grosso distributore di benzina a cielo aperto della Via Lattea, se ci pensate. D’accordo non è carburante purissimo perché c’è dentro una bella varietà di specie ittiche, ma potrebbe venirci fuori anche uno spot perfetto, tipo “Metti uno squalo nel motore”, e così via. Con distribuzione di bollini e tutto il resto naturalmente, come no. Dopo 100 bollini il premio è un pupazzo di Obama un po’ più nero del solito. Cioè, non che Obama abbia delle colpe, perché se avesse delle colpe gli darebbero anche il premio Nobel per l’ambiente, visto come assegnano il Nobel per la pace.

Dunque, vi informo che siamo appena transitati oltre i bastioni di Orione, dove ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser, e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. Cioè ho visto davvero una cosa che voi umani non potete neppure immaginare: ci siamo imbattuti nello yacht di Briatore che per sfuggire al sequestro della Guardia di Finanza aveva deciso di ormeggiarsi un po’ fuori mano.

Per farvi capire quanto è grande lo yacht di Briatore vi dico solo che siamo stati attratti nella sua orbita e per uscirne abbiamo dovuto usare i razzi d’emergenza. Nello yacht di Briatore ci sono diversi fusi orari tra la prua e le poppe. Sì le poppe, su questo plurale vi devo delle spiegazioni.

Le “poppe” della Gregoraci

La nave in questione è un regalino fatto da Briatore alla Gregoraci. La nave, in deroga ad ogni convenzione nautica, ha due poppe, delicato omaggio di Briatore alle qualità più eccelse della fanciulla.

La Gregoraci la conoscete, no? è nota per lo scandalo “Vallettopoli”. Lei stessa ha ammesso che per fare carriera ha dovuto scambiare qualche bacio con Gianfranco Sottile (il bacio di scambio). Gianfranco Sottile, si, il portavoce di Fini. Per la cronaca, saputo il fatto, Fini ha deciso che non ha più bisogno di un portavoce perché i rapporti con le soubrette li può seguire anche da solo senza intermediari.

Comunque pare che l’equipaggio fosse in difficoltà, perché la Gregoraci per lo spavento procurato dal sequestro della nave da parte della Guardia di Finanza, non riusciva più ad allattare il piccolo Nathan Falco (anche se le tette non erano sotto sequestro!).

Gli alieni che mi hanno rapito sono persone sensibili e sono intervenuti in soccorso della Gregoraci. Hanno scoperto che la Gregoraci non riusciva più ad allattare Nathan Falco perché il bebè non riusciva ad aprire la valvola delle mammelle.

Nathan Falco, quando ha saputo che non poteva più essere allattato, ha chiesto la rescissione del contratto di nascita, sostenendo che aveva accettato di venire al mondo, anche con un nome così idiota, a condizione di poter succhiare le tette della Gregoraci.

Per fortuna gli alieni sono riusciti a posizionare il piccolo in modo corretto e quando Nathan Falco ha finalmente potuto attaccarsi al seno della madre c’è stato un momento di panico perché nel seno della Gregoraci era stato usato del silicone sigillante e la bocca di Nathan si era saldata con la tetta.

Poi, quando ormai si disperava di recuperare il seno della Gregoraci integro, il piccolo si è staccato da solo perché dal capezzolo è fuoriuscito – al posto del latte naturale – un getto di latte in polvere. Il seno della Gregoraci era stato riempito tempo prima di latte in polvere perché pare abbia qualità rassodanti rispetto al latte naturale.

Il piccolo comunque, di fronte al latte in polvere, non si è trovato del tutto sprovveduto: ha estratto un tubicino e lo ha aspirato con il naso. Comportamenti istintivi che appartengono ormai alla memoria genetica dei Vip. È l’evoluzione della specie, meraviglie della natura.

 

Leggi l’undicesima puntata di “Comicodissea nello Spazio”




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