Quindicinale satirico online   •   Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)

 

Comicodissea nello Spazio /2


Leggi la prima puntata di “Comicodissea nello Spazio”

 

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La nutria Condoleeza prima del suo rapimento

Io e i miei compagni di viaggio, cioè la nutria Condoleeza e RH positivo, noto zanzarone della bassa Ferrarese, siamo in una cella di due metri per due reclusi sul Cargo interstellare nemesiano. Condoleeza per due giorni ha cercato di richiamare l’attenzione delle guardie nemesiane emettendo grida strazianti che in buona parte dell’universo significano “Voltatevi dalla nostra parte”.

I nemesiani non hanno fatto una piega. Eppure hanno delle orecchie prominenti a forma di bottiglia che dovrebbe potenziare il loro udito. Dapprima non si capiva come potessero resistere alle grida di Condoleeza, ma poi si capisce perché: ad un certo punto un nemesiano si toglie un tappo di sughero da un orecchio con un cavatappi e finalmente si dirige verso la mia compagna di prigionia.

I secondini nemesiani, che sono i nostri carcerieri su questa astronave, hanno cercato di comunicare con noi. Quando già disperavo di decifrare l’incomprensibile linguaggio dei nostri carcerieri si è risvegliato RH Positivo che ha immediatamente riconosciuto nelle parole dei nemesiani una variante del dialetto comacchiese e ci ha fatto da interprete. Nel comacchiese abbiamo una comunità di zanzare molto evolute, come vi ho già detto nella puntata precedente.

Quello che è successo dopo, però, non ha migliorato di molto la nostra condizione. La nutria Condoleeza, con RH positivo che faceva da interprete, ha cercato di far capire, scegliendo con cura le parole come fanno i politici davanti a un microfono, che un essere umano non può – e ha sillabato: “NON PUÒ!!!!!” – rimanere recluso in uno spazio così ristretto e così a lungo perché “COSTITUISCE UNA VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI!!!” (diritti umani, si, ma da estendersi anche a nutrie e zanzare, questo era sottinteso).

Il nemesiano ha risposto però che la nostra cella era perfettamente in regola con la convenzione interplanetaria per il trasporto dei detenuti in attesa di giudizio. La convenzione interplanetaria esige che quando viene prelevato l’abitante di un pianeta per essere arrestato occorre collocarlo in una cella conformata secondo gli usi del pianeta di provenienza del detenuto.

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Natale a Kabul: nei migliori cinema!

Il nemesiano, che sembrava molto professionale, ha esibito anche un catalogo completo di celle terrestri e ci ha fatto capire di aver scelto un modello proprio tra le celle progettate nel paese più democratico del pianeta, cioè gli Stati Uniti d’America; tuttavia con rammarico ci ha fatto sapere che a causa della penuria di fondi avevano dovuto ripiegare per il modello il più economico, meglio noto come modello Guantanamo: celle di 2 metri per due con arredo minimalista.

La nutria Condoleeza con veemenza ha cercato di difendere la nostra causa citando con orgoglio il neo-presidente Obama, il quale, stando a quanto sapevamo prima di essere rapiti, aveva disposto che il carcere di Guantanamo fosse chiuso. Il nemesiano ci ha guardato senza capire e ha detto: “Tranquilli, anche le vostre celle sono chiuse, è tutto in regola”. Forse ci sono problemi con la lingua. RH Positivo alza le ali verso il cielo (che qui – lo ricordo – è da tutte le parti, sopra sotto di lato) sconsolato: “Ehi voi che siete sulla terra, ma non sarà che Obama ha cambiato parere sulla chiusura di Guantanamo????”.

Il secondino nemesiano è tornato indietro con aria pensosa (quando pensano emettono uno strano ringhio) dicendo: ”Obama…. Obama sarebbe quello che solo pochi mesi fa in campagna elettorale aveva usato parole di pace e poi appena eletto ha mandato 30.000 nuovi soldati al fronte???”. Siamo rimasti tutti in silenzio per qualche istante. “Ma no – gli ho detto – siete male informati, i 30.000 soldati li ha mandati solo per girare un film, un musical, colossal natalizio con un cameo di Boldi e De sica Jr, si chiama ‘Natale a Kabul’, un successone!”.

Lo so, potevo trovare di meglio. Ma voi che siete sulla terra, ditemi che non è vero! Condoleeza è svenuta ancora una volta e si è ripresa solo quando RH positivo, il nostro zanzarone interprete, è sopraggiunto in suo soccorso: le ha infilato nel braccio il suo pungiglione e con un uso forse innaturale dello stesso, le ha fatto una trasfusione di sangue, rigenerante.

 

Leggi la terza puntata di “Comicodissea nello Spazio”




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