Quindicinale satirico online   •   Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)

 

Comicodissea nello Spazio /8


Leggi la settima puntata di “Comicodissea nello Spazio”

 

via lattea lavori thumb Comicodissea nello Spazio /8

Lavori in corso: c’è un cantiere per costruire un Ponte

L’astronave aliena che mi ha rapito insieme allo zanzarone RH Positivo e alla nutria Condoleeza dalle rive del Po di Volano, ovvero il nostro habitat terrestre, prosegue la sua corsa in direzione ignota per le strade imperscrutabili del cosmo. Per fortuna RH Positivo, avendo individuato nella parlata degli alieni delle assonanze col dialetto comacchiese, puntualmente riesce a tradurre i loro messaggi.

Ha captato una discussione tra gli alieni nella quale questi, a suo dire, si lamentavano che l’attraversamento della via lattea si stava rivelando più difficoltoso del previsto, rallentando la tabella di marcia dell’astronave.
Sembra che sul tragitto ci siano dei lavori in corso. C’è un cantiere per costruire un ponte sulla via lattea che dovrebbe poggiare un pilone proprio sopra il nostro pianeta. La valutazione di impatto ambientale avrebbe dimostrato che i lavori di costruzione metterebbero a rischio sulla Terra ogni forma di vita, a parte le formiche, le quali, consultate, non hanno protestato più di tanto. Devo avervi già detto che nel cosmo la specie più considerata del nostro pianeta sono appunto le formiche. Chi l’avrebbe detto?

Per inciso ho saputo che il ponte sulla via lattea non sarà un ponte in muratura. Sarà un ponte di antimateria. L’antimateria altro non è che materia nascosta e non visibile di cui l’universo è ricco. L’antimateria per fare un esempio è la sostanza con cui il governo italiano sta costruendo il ponte sullo stretto di Messina. L’antimateria è invisibile e un ponte di antimateria ha il vantaggio che può essere finanziato con anti-soldi degli anti-elettori. Gli anti-soldi per esempio sono quelli che non ci sono più nel bilancio Parmalat e gli anti-elettori sono quelli che non ci sono più nell’elettorato del centrosinistra e così via. Ma sto divagando.

siringone spaziale thumb Comicodissea nello Spazio /8

Il medico spaziale e il suo siringone

Come detto, siccome il destino dell’umanità in un modo o nell’altro è segnato, gli alieni che mi hanno rapito sembrano intenzionati ad usarmi per studiare la natura terrestre prima che scompaia. Pare ci sia una legge dell’ordinamento galattico che vieta di estinguere una specie vivente, anche se fetente come la nostra, se prima non è stata catalogata e studiata a fondo.

Faccio notare – grazie al mio fidato traduttore – che non mi sembra umana l’idea di studiarci a fondo per poterci poi cancellare dal creato. L’alieno mi conferma che non è umano, è vero: infatti la natura umana non si è mai preoccupata di conoscere a fondo le specie che era sul punto di sterminare. E infatti – mi ricorda consultando un taccuino – che non ci siamo preoccupati di conoscere a fondo il dodo, la tigre persiana, il leone berbero, il lupo della Tasmania, ecc… prima di cancellarli dal creato. Ok, volevo solo vedere se il tipo era preparato, come non detto.

La nutria Condoleeza, esperta in materia, mi suggerisce di sostenere che le specie animali estinte sarebbero solo danni collaterali non voluti, argomento ineccepibile che sulla terra sperimentiamo quotidianamente nelle guerre umanitarie, quando i danni collaterali sono esseri umani. Apprezzo le buone intenzioni di Condoleeza, ma consiglio di lasciar perdere.

A quel punto però l’alieno che ha tutte le apparenze di un medico incomincia a tastarmi. Il mio traduttore mi tranquillizza spiegandomi che l’alieno vuole solo verificare la sostanza di cui siamo fatti. Vi assicuro – avendolo provato – che essere toccato da un medico alieno non è un’esperienza raccomandabile. Anche perché non hanno ben chiara la nostra fisiologia e vanno un po’ a caso. Con un catetere (non chiedetemi come) l’alieno estrae dal mio organismo un neurone poi mi chiede qual’è il nome terrestre di questa cellula. Gli dico che si chiama Gianni e se non me la rimette dentro in fretta succede che Pinotto, l’altro neurone, ci rimane male. E poi gli spiego che da noi sulla terra ciascuno è libero di dare i nomi che vuole ai suoi neuroni. Siamo un popolo libero noi terrestri. Dalla sua espressione capisco che gli alieni non chiamano per nome i loro neuroni. Forse perchè sono meno evoluti.

tyson kiss thumb Comicodissea nello Spazio /8

Accoppiamento spaziale con un clone di Tyson

L’alieno a questo punto mi chiede di fargli vedere come ci riproduciamo noi terrestri. Mi dice che dovrei dargli una dimostrazione di accoppiamento e per questo esperimento ha clonato un altro individuo della specie umana che – a suo dire – vorrebbe fare accoppiare con me.

Scopro -per mia sfortuna- che l’esemplare umano prescelto per la prova di accoppiamento è un clone di Mike Tyson. Cerco di spiegargli che non funziona così, che non posso davvero accoppiarmi con Mike Tyson (senza offesa per Mike Tyson) o lui con me e per fortuna mi crede sulla parola. Dal momento che però gli alieni non vogliono proprio rinunciare a vedere come funziona la riproduzione umana gli dico che se proprio proprio sono costretto potrebbero portarmi un clone della nota attrice Scarlett Johansson o meglio ancora l’originale, perché non vorrei mai che ci fossero problemi col copyright.

A quel punto il medico mi dice che ci penserà su, perché è davvero curioso di scoprire la meccanica della riproduzione umana. Mi dice che ha studiato le mie radiografie, ha esaminato la mia struttura fisica e non gli è passato inosservato quel tubo arrotolato di dodici metri posizionato nel basso ventre. Mi chiede se serve alla riproduzione. Gli rispondo che la domanda mi lusinga, ma quello è l’intestino.

A quel punto il medico insiste vuole vedere l’organo deputato alla riproduzione. Glielo mostro e ad una rapida occhiata il tecnico mugugna un po’ facendomi notare quanto debba essere effettivamente difficoltosa la riproduzione umana. Gli confermo che è già difficile ottenere un appuntamento il sabato sera, figurati la riproduzione. Lo vedo un po’ confuso. Credo che questo rallenterà un po’ la sua comprensione della specie umana. E forse il nostro destino.

 

Leggi la nona puntata di “Comicodissea nello Spazio”




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  • http://ildirottatore.blogspot.com MICHELE GIUNTA

    Troppo forte .

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