Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Una parodia liberamente ispirata alla commedia teatrale “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde

I PERSONAGGI
Silvio Gaffeur è il tutore della bella ma povera Italì
Walter Dabliù è il tutore della giovane Piddì ed è amico di Silvio Gaffeur
Ciccio, Bello come un Ruttello, è il maggiordomo di Walter Dabliù
Emilio Servo Fede-le è il maggiordomo di Silvio Gaffeur
Don Prodino è il sacerdote di casa Dabliù, che accompagna la giovane Piddì
Il professor Trecolli è il severo insegnante personale di Italì
* * * ATTO PRIMO * * *
Walter Dabliù è seduto nel giardino di casa sua, all’ombra di una Quercia.
Il maggiordomo Ciccio, Bello come un Ruttello, annuncia l’arrivo dell’amico Obama Bianco, appena tornato dalla lontana Putinia, ex-Russia.
SILVIO/OBAMA BIANCO
Mi consenta, caro Walter, di porgerle i miei ossequi.
WALTER
Porga pure Obama. Ma anche…
SILVIO/OBAMA BIANCO
La prego, non inizi con i suoi “ma anche” che altrimenti stiamo qui fino alla prossima legislatura!
WALTER (parlando tra i denti, a bassa voce)
Tanto non manca molto!
SILVIO/OBAMA BIANCO
Come ha detto caro?
WALTER
Niente, niente… ma non mi chiami “caro”: costo meno del suo orologio di riserva, quello brutto che mette solo durante il Consiglio dei ministri…
SILVIO/OBAMA BIANCO
Si informi. Non c’è più il Consiglio dei ministri… per semplificare e velocizzare il tutto ora c’è solo il mio Consiglio ai ministri, vincolante naturalmente!
WALTER
Trovo riprovevole che al giorno d’oggi ci sia ancora qualcosa di vincolante…
SILVIO/OBAMA BIANCO
Nessuno sa meglio di me che i vincoli sono fatti per essere infranti!
WALTER
Giusto, ma non mi chiami “caro” e poi…
SILVIO/OBAMA BIANCO
Sì caro, poi…?
WALTER
..se in questa parodia dobbiamo fingere amicizia, non mi dia del lei… non sarebbe credibile!
SILVIO/OBAMA BIANCO
Vedi caro, continuerò a darti del lei perché non mi sono mai posto il problema della credibilità…
WALTER
Ma mi hai appena dato del tu!!!
SILVIO/OBAMA BIANCO
Appunto.
WALTER
Appunto cosa? Non dovevi darmi del lei?
SILVIO/OBAMA BIANCO
Nego categoricamente di averti dato del tu e di averti detto che ti avrei dato del lei…
WALTER
Stai continuando a darmi del tu!
SILVIO/OBAMA BIANCO
Saresti in grado di provarlo davanti a uno dei tuoi amichetti con la toga rossa? No, è allora non conta…
WALTER
Non ho amichetti con la toga rossa…
SILVIO/OBAMA BIANCO
Diciamo che da quando sei cauto in disgrazia, non hai più amichetti e basta…
WALTER
Beh, veniamo al dunque. Obama, quale vento ti porta all’ombra della mia Quercia?
SILVIO/OBAMA BIANCO
Vento d’affari…
WALTER
Lo immaginavo, sputa il rospo!
SILVIO/OBAMA BIANCO
Nego categoricamente di aver mangiato Rosy Bindi e di poterla sputare…
WALTER
Ma era un modo di dire…
SILVIO/OBAMA BIANCO
Non mi piacciono i modi di dire, preferisco le barzellette. A proposito: c’era una volta un premier che collezionava gaffe…
WALTER
La conosco e non mi fa ridere! È una barzelletta triste. Dimmi che cosa vuoi Obama?
SILVIO/OBAMA BIANCO
Vorrei indietro il mio orologio d’oro… l’ho dimenticato qui l’ultima volta che sono venuto a farti visita, quando ho cercato di comprare il tuo maggiordomo Ciccio, Bello come un Ruttello…
WALTER (prende in mano l’orologio)
Non te lo restituirò. Con questo orologio potrei sfamare i bambini di tutta l’Africa… e poi non è tuo!
SILVIO/OBAMA BIANCO
E di chi sarebbe allora? Del presidente del Consiglio? O forse del presidente di Mediaset? O forse del presidente del Milan? Di chi, scegli tu…
WALTER
Sul retro c’è scritto “Ciccio, cambia ‘sponda’. Scegli il Popolo della Libertà e sarà sempre l’ora giusta, con stima Silvio Gaffeur”.
SILVIO/OBAMA BIANCO
Walter, devo confessarti che conduco…
WALTER
..una doppia vita?
SILVIO/OBAMA BIANCO
No, almeno tripla. Una qui in città e una nella mia contea, l’Arcorshire, oltre a quella alle Cayman, ovviamente!
WALTER
Ovviamente…
SILVIO/OBAMA BIANCO
Vedi, nell’Arcorshire sono il tutore di una bella e povera fanciulla, che si chiama Italì, e devo dare il buon esempio, devo sembrare “morale”. Ho così inventato un fratellastro scapestrato, giovane, bello e abbronzato che vive qui in città e che si chiama Obama Bianco… il mio vero nome, però, è Silvio, Silvio Gaffeur…
WALTER
Quindi non sei nemmeno abbronzato?
SILVIO/OBAMA BIANCO (passandosi un dito sul volto)
No, è solo cerone nero…
WALTER
Interessante.
SILVIO/OBAMA BIANCO
Interessante cosa?
WALTER (porgendogli l’orologio)
Questo dimostra che l’orologio è davvero tuo ma, cosa ancor più importante, rivela che anche tu sei un Berlusconista…
SILVIO/OBAMA BIANCO
Berlusconista? Che cos’è un Berlusconista?
WALTER
Ti sei inventato un fratellastro abbronzato e scapestrato che si chiama Obama Bianco per poter venire in città ogni volta che ti va, senza dover dare spiegazioni a Italì. Io invece ho inventato un nemico basso, pelato e malvagio che governa il Paese con l’inganno e che si chiama Berlusconi, per farmi apprezzare dalla mia piccola Piddì…
SILVIO/OBAMA BIANCO
Io non sono un Berlusconista!
WALTER
Sì che lo sei. Ti fingi giovane, bello e abbronzato, quando in realtà sei vecchio, basso e col culo bianco!
SILVIO/OBAMA BIANCO (restituendo l’orologio a Walter)
Va bene, va bene sono Berlusconista… ma se non dici niente a Piddì puoi tenere il mio orologio…
WALTER
Perché? Che cosa te ne frega adesso della mia Piddì?
SILVIO/OBAMA BIANCO
Vedi, io voglio comprar… ehm, sposare Piddì, ne sono innamorato…
WALTER
Tu sei pazzo! Io sono il suo tutore e non acconsentirò mai!!!
Proprio in quel momento entra il maggiordomo Ciccio, Bello come un Ruttello, e annuncia l’arrivo della signorina Piddì, accompagnata da don Prodino.
Silvio si alza in piedi e fa il baciamano a Piddì, che arrossisce.
DON PRODINO
Fratelli miei, ho portato un po’ d’Ulivo in segno di pace…
SILVIO/OBAMA BIANCO
Grazie, ma ora vai in cucina a stapparmi un Prodino e lasciaci soli!
Silvio si inginocchia davanti a Piddì.
WALTER (scatta in piedi e cerca di alzare di peso Silvio)
Alzati, che cosa fai così? Non essere ridicolo!
SILVIO/OBAMA BIANCO
Fermo, devo confessare il mio amore a Piddì… Piccola Piddì, ti sogno da quando sei nata, solo comprandot… ehm, sposandoti potrò finalmente mettere fine a questo bipolarismo imperfetto e instaurare un vero e proprio monopolio della politica… cribbio!!!
PIDDÌ
Che parole romantiche. Sì. Sì. Sì. Ti voglio sposare. Hai sempre esercitato su di me un fascino irresistibile. Persino prima che ci incontrassimo, non mi eri affatto indifferente. [Silvio la guarda con enorme sorpresa] .
Da sempre il mio ideale è stato di amare qualcuno che si chiamasse Obama. C’è qualcosa in quel nome che ispira totale fiducia. Dal primo istante che Walter mi disse di avere un amico di nome Obama, seppi che ero destinata ad amarlo. Quando poi ti ho visto così abbronzato, ho deciso che sarei stata tua… per sempre tua!
SILVIO/OBAMA BIANCO
Ah, ti piace il nome Obama. E se invece mi chiamassi… non so, Silvio ad esempio… non mi ameresti più?
PIDDÌ
Silvio? Che nome ridicolo! Non ti si addice proprio… Silvio è un nome che non gorgheggia, non emana nessuna vibrazione… e poi è un discorso assurdo! Ti chiami Obama e questo è l’importante per me…
SILVIO/OBAMA BIANCO
Bene mia amata, andiamo allora. Corriamo nella mia Chiesa personale, l’ho comprata proprio ieri, è qui dietro l’angolo…
WALTER
Fermi lì. Non andate da nessuna parte. Vedi cara Piddì, una giovane nella tua posizione sociale non può sposare Obama. Per quanto ricco sia, infatti, Obama è un trovatello! Non ha genitori… e infatti si è fatto da solo!
Piddì è disperata, piange e corre via, urlando: “No, non puoi farmi questo… mi hai spezzato il cuore… io voglio Obama!”.
SIPARIO
* * * FINE PRIMO ATTO * * *
Il secondo atto… nel prossimo numero de lo Stivale Bucato

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"Siamo come le biciclette: siamo o da uomo o da donna, la differenza è nella canna" (Leo Ortolani)




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