Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Colpevole o innocente? Torna a grande richiesta la versione satirica di una delle più note rubriche enigmistiche italiane: se voi foste il giudice… condannereste il signor Topesio? E con quale pena?
Il famoso presentatore televisivo Lollo Topesio è stato licenziato dal programma che conduce – un quiz per figli di puttana che mette in palio una settimana di vacanza nei capelli di Gigi Marzullo – per aver fatto propaganda politica in periodo elettorale. Durante una puntata del programma ha infatti confessato di votare da anni per Lino Banfi, “il politico più preparato d’Italia dopo Jovanotti”.
Il premier in carica, onorevole Berlucconi, ha duramente criticato quegli “idioti, irresponsabili, comunisti che preferiscono premiare l’intelligenza piuttosto che il fascino”. Dopodiché ha mangiato in diretta il proprio parrucchino. Allontanato dalla televisione pubblica, il Topesio è ricorso al Tar per far valere le proprie ragioni. La sua linea di difesa si basa sul fatto di non aver promosso politicamente il Banfi, bensì di aver semplicemente espresso una preferenza personale e – al limite – sessuale. Alla fine il Tar gli ha dato ragione, pur multandolo per aver indossato una maschera da Goldrake durante il processo. Tuttavia, secondo la sentenza, la televisione pubblica non è tenuta a riassumere il Topesio. Come mai?
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RISPOSTA
Appena uscito dal tribunale, il giudice è stato fermato da una pattuglia della stradale che l’ha sottoposto all’alcool test. Non solo è risultato positivo, ma un rapido esame dei suoi documenti ha rivelato che non è né giudice né maschio. Trattasi infatti della nota parrucchiera Ada Nerchioni che, seduta stante, ha elargito agli agenti uno shampoo alla camomilla.
Alti e bassi
"Mia sorella nella vita ha conosciuto alti e bassi... e se li è sempre fatti tutti!" (Valerio Peretti)




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