Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Colpevole o innocente? Nasce la versione satirica di una delle più note rubriche enigmistiche italiane: se voi foste il giudice… condannereste il signor Gnucco? E con quale pena?
Il ragionier Gnucco ha invitato i vicini, signor Cateto e signora, a festeggiare la sua prima erezione dal dicembre 1989. Per l’occasione, la signora Gnucco ha cucinato una cena che ella giudica “eccellente” e che consiste in: gomme da cancellare, cipsters e un pizzico di maggiorana. Durante il banchetto, inoltre, la comitiva è allietata dall’esibizione del secondogenito del ragionier Gnucco, che studia rutti al conservatorio.
Improvvisamente, a metà cena, la signora Gnucco annuncia con inconfessata civetteria che deve andare “a lavarsi il culo” e si allontana. “Dovete scusare mia moglie – dice il ragionier Gnucco – è molto scrupolosa con l’igiene personale”. “Oh, lo sono anch’io”, confessa arrossendo la signora Cateto mentre il marito, senza essere visto, le lecca avidamente la nuca. Al ritorno della signora Gnucco viene servito il dolce – un panettone stantio guarnito con bottoni e caramelle gommose, quindi le due coppie decidono di giocare alle pantomime.
Il signor Cateto è il migliore e nessuno indovina cosa stia mimando ad un certo punto, anche perché, in realtà, sta cercando di spegnere la propria barba che è andata improvvisamente in fiamme. Alle dieci e mezzo i Cateto ringraziano i loro ospiti per la squisita serata e ritornano a casa. Ma, il mattino dopo, i carabinieri si presentano alla porta degli Gnucco e arrestano il ragioniere. Perché?
(Vai in fondo alla pagina per leggere la soluzione)
RISPOSTA
Dopo aver riflettuto tutta la notte, il signore e la signora Cateto sono giunti alla conclusione che il travestimento da totano indossato dal padrone di casa per tutta la durata della cena costituiva un insulto alla loro fede religiosa. In conseguenza di ciò, il ragionier Gnucco è stato condannato, in base all’articolo 403 del Codice Penale, a pagare una multa di 30 centesimi ovvero a fungere da portacenere pubblico nell’atrio del tribunale per la durata di anni 14 e mesi 2.
Silvio
"Non sono così cieco da non saper distinguere Stalin da Fassino... Fassino poi è così magro e non ha i baffi"




(media: 5,00 su 5)



(media: 5,00 su 5)



(media: 5,00 su 5)



(media: 5,00 su 5)



(media: 5,00 su 5)© 2007-2011 lo Stivale Bucato • Registrazione tribunale di Roma n. 64/2007 del 2 marzo 2007 • Disclaimer e gerenza