Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
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Se ti incontro per strada voglio solo sputarti,
mi si blocca la fiducia,
non voglio votarti al Senato…
Mi sembra di impazzire:
se potessi amplificare il battito del mio cuore
sentiresti lo scarico di un cesso in metallo pesante
ed è per questo che sono qui davanti
Perché mi viene molto più facile lasciarti nella merda
magari che lo vedano i muri e Berlusconi
piuttosto che appoggiarti e lavorare faccia a faccia
collezionando un’altra figuraccia!
Sono inquisito, ma la poltrona mi dà coraggio
per dirti che mi son dimesso mi ripresento a maggio
e a maggio l’Italia è bella e pronta alle elezioni
ma ancora alle urne saran solo imbroglioni
che prima o poi si dice mi faranno pure santo!
E in pensione vai? No, aspetti tanto
aspetti quel Veltroni che diventi bollito…
io sono qui ora per darti il benservito!
Affacciati alla finestra Prodi mio…
Buttati dal balcone, lasciami il Governo,
sono venuto qui, sarò il tuo inferno,
insieme al mio partito per darti scacco matto
e se te ne vorrai andare sarò contento!
E questa serenata è la mia sfida col destino
vorrei da domani a Silvio essere vicino…
Un Ceppaloni Rap, per dirti che di te,
schifo come governi, schifo come sei con me,
schifo quel tuo essere in pace con il mondo,
schifo il tuo sedere… così rotondo
da fare invidia a ogni essere politico
ti schifo perché sei… addormentato!
Si vede dalle tue mani, come le muovi
mi provochi nervoso e pensieri sempre nuovi:
le tue parole son sonniferi, le tue ossa detriti
schifo quel tuo gusto nello scegliere i vestiti
quel tuo essere al di sopra delle mode del momento
sei democristiano cresciuto in Chiesa e con fermento
Affacciati alla finestra Prodi mio
Affacciati alla finestra Prodi mio (cadiiii)
Affacciati alla finestra Prodi mio
Affacciati alla finestra Prodi miooo
Ceppaloni Rap, Ceppaloni Mastelloni,
non credere a quel giudice rompicoglioni
non ci credere alle cose che dicono di me
sono tutti un po’ invidiosi, chissà perché!
Io ti giuro: non conosco corruzione, solo ricatti
da cinema, romanzi, che ne so da una canzone…
Io ti offro balle, soldi e una “spintarella”,
casta solamente casta, solo solo quella!
Affacciati alla finestra Prodi mio
Affacciati alla finestra Prodi mio (cadiii)
Affacciati alla finestra Prodi mio
Affacciati alla finestra Prodi miooo (interim)
“Prodi che nulla ho amato, Prodi crepa porco cane”,
lo scriverò sui muri e sulle metropolitane di questa città
Milioni di abitanti che giorno dopo giorno
ignorandosi vanno avanti e poi chissà perché,
perché chissà per come,
nessuno sa perché, perché chissà per come,
due sguardi in un momento decidono una nomina:
ospedali, Asl e dirigenti si vendono in cucina,
incarichi consacrati dall’ok del ministrello
e da un giudice che murerò nel suo castello
Affacciati alla finestra Prodi mio
le tue parole son sonniferi, le tue ossa detriti
schifo quel tuo gusto nello scegliere i vestiti
quel tuo essere al di sopra delle mode del momento
sei democristiano cresciuto in Chiesa e con fermento
Affacciati alla finestra Prodi mio
Affacciati alla finestra Prodi mio (cadiii)
Affacciati alla finestra Prodi mio
Affacciati alla finestra Prodi miooo (interim)
Aborto
Se gli uomini potessero restare incinti, l'aborto diventerebbe un sacramento" (Lore Lorentz)




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