Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Il lavoro… nobilita l’uomo? Macché! Oggi il lavoro guasta la fantasia e… spegne ogni allegria! Il nostro menestrello accusa il sistema che ci costringe a “passare una giornata con cose poco interessanti, troppe sono le ore, ti spengon ogni emozione. Chi dentro un ufficio, chi lavora in un cantiere, chi vende pantaloni, chi fabbrica maglioni, chi sposta gli scatolon… ne han pien i coglion!
Il posto di lavoro è spesso una schifezza,
è pieno di persone ricche di tristezza,
è un luogo spesso falso ricco di ipocrisia,
guasta la fantasia, guasta la fantasia, guasta la fantasia,
e ti spegne l’allegria.
È lo scopo che è sbagliato si sa, questi pazzi che voglion sempre di più,
Il sistema ti succhia il sangue si sa, riprendiamoci un poco di umanità.
Ci passi una giornata, con cose poco interessanti,
troppe sono le ore, ti spengon ogni emozione.
Chi dentro un ufficio, chi lavora in un cantiere,
chi vende pantaloni, chi fabbrica maglioni, chi sposta gli scatolon
ne han pien i coglion!
È lo scopo che è sbagliato si sa, questi pazzi che voglion sempre di più,
Il sistema ti succhia il sangue si sa, riprendiamoci un poco di umanità.
Non voglio sovvertire, ma solo trasformare,
questo nostro sclerotico modo di lavorare.
Meno ore di lavoro, più tempo per giocare,
molta più qualità, molta semplicità, molta più umanità,
e in meglio cambierà!
Similitudini
"Siamo come le biciclette: siamo o da uomo o da donna, la differenza è nella canna" (Leo Ortolani)




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