Quindicinale satirico online • Anno V, numero 17 (20 dicembre 2011)
Rivisitazione obbligatoria della canzone “Emozioni” di Lucio Battisti
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Seguir con gli occhi il figlio TROTA sopra il fiume e poi
Ritrovarsi a votare
E sdraiarsi felice sopra ad ascoltare
CALDEROLI che dispiacere…
E di notte passare con lo sguardo la PIANURA PADANA per scoprire
Dove BORGHEZIO va a dormire
Domandarsi perché quando COTA la tristezza
In fondo al cuore
Come il meridionale, fa rumore…
E guidare come un FEDERALISTA pazzo a fari spenti nella notte
Per vedere
Se poi è tanto difficile morire
E stringere L’AMPOLLA per fermare
Qualcosa che
È dentro il PO
Ma nella mente tua non c’è…
Capire tu non puoi,
Tu chiamale se vuoi SECESSIONI
Tu chiamale se vuoi SECESSIONI
Uscir dal Parlamento di mattina
Dove non si vede ad un passo
Per ritrovar se stesso…
Parlar del più e del meno con un CAPEZZONE
Per ore ed ore
Per non sentir che dentro qualcosa muore.
E ricoprir di terra una piantina VERDE
Sperando possa
Nascere un giorno una leghista rossa…
E prendere a pugni un CASTELLI solo
Perché è stato un po’ scortese
Sapendo che quel che brucia non son i CLANDESTINI
E chiudere gli occhi per fermare
FLAVIO TOSI che
È dentro me
Ma nella mente tua non c’è…
Capire tu non puoi
Tu chiamale se vuoi SECESSIONI
Tu chiamale se vuoi SECESSIONI.
Immondizia
"'Tò, è arrivato l'uomo della spazzatura'. - 'Digli che non ne vogliamo!'" (Karl Marx)




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